Il perdono


Quando noi odiamo una persona siamo legati a lei da un legame emozionale più forte dell’acciaio. Il perdono è l’unico modo per rompere tale legame e ritornare liberi. La persona odiata diventa, pian, piano, il nostro padrone; ci viene in mente di giorno e di notte; ci toglie sonno e serenità e ci priva della gioia di vivere.
Se consideriamo coloro che ci hanno fatto del male come delle persone che (in un momento particolare) hanno agito male nei nostri confronti ma sono pur sempre dei figli di Dio, il perdono non ci sarà difficile. Esse hanno attraversato il nostro cammino per un appuntamento fissato dal Creatore.
Dobbiamo ricordare che quando qualcuno ci ferisce lo fa perchè la sua anima stà cercando di accapararsi la nostra divina attenzione e la nostra benedizione. Se gliela offriamo cesserà di intralciare il nostro cammino.
Qualcuno può pensare di non aver nulla da perdonare. Se nella sua vita compaiono però: confusione, sofferenza, infelicità, miseria, o dei bisogni di qualunque tipo egli è nella necessità di dover perdonare.
Vi è un vecchio proverbio che dice: “Colui che non riesce a perdonare agli altri rompe il ponte su cui lui stesso deve passare”.
Quando la nostra salute od il nostro benessere, tardano ad arrivare, è necessario concedere il nostro perdono.
“Il perdono può spazzare via tutti gli ostacoli che hanno impedito al benessere ed alla salute di arrivare fino a voi. Il perdono è un potente magnete da cui nessun bene può evitare di essere attratto”.

Ma davvero Dio ci castiga?


voglio proporvi questa riflessione:

secondo voi dio ci castiga?

ricordate il passo dell’atto di dolore dove diciamo….

« Mio Dio,

mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi……etc etc …>>

in queste righe affermiamo che il castigo esiste.

 Ed  in realtà nella mentalità comune dei nostri giorni  questo contrasta con il messaggio del Padre misericordioso che perdona sempre i suoi figli.

Qui allora diventa utile precisare che il 

il verbo castigare, che deriva dal latino, nel suo significato originario significa “correggere”. Il castigo è quindi una correzione di Dio, una “lezione” che Dio ci da, Egli agisce così solo per il nostro bene, per evitarci un male e una sofferenza infinitamente peggiori. Mettiamoci bene in testa che non esistono  castighi come  espressione di un desiderio di vendetta,  ma sono  bensì un’amorevole correzione dal quale trarre insegnamento.

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