L’anello e il vecchio pescatore (Venezia)


Una volta un pescatore veneziano che se ne stava a Riva degli Schiavoni si sentì chiedere da un vecchio di portarlo all’isola di San Giorgio. Il cielo era nero come la pece e perfino la laguna era in tempesta, ma il pescatore disse di si, come se fosse obbligato. Quando arrivarono a San Giorgio, sulla barca salì un giovane guerriero, e poi via, dritti a San Nicolò del Lido, dove presero a bordo un altro passeggero. Il vento era sempre più forte, il mare sempre più cupo, ma i tre uomini volevano andare ancora avanti, e il pescatore obbedì e fece forza sul remo. Ed ecco, una volta al largo videro una grande nave nera, piena di diavoli di tutte le misure, che veleggiavano verso Venezia per distruggerla con i loro malefici e sommergerla con un maremoto. Ma i tre uomini, che poi erano San Marco, San Giorgio e San Nicolò fecero il segno della croce nell’aria e sotto la nave del demonio si aprì una voragine d’acqua che la inghiottì. Il pescatore quasi non riusciva a credere a quello che aveva visto, ma san Marco si sfilò dal dito un anello e gli disse:

“Vai dal doge e raccontagli tutto. Se poi non ti crede, fagli vedere l’anello.”

Il pescatore andò e, quando mostrò l’anello, si scoprì che era proprio quello custodito nella basilica, sparito ormai da qualche giorno. Il pescatore coraggioso venne ricompensato con una ricca pensione ed ebbe anche il permesso di vendere la sabbia dell’isola di Sant’Erasmo.

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Il saggio pescatore


Sul molo di un piccolo villaggio messicano, un turista americano si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione di un pescatore del posto.
Si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce e gli chiede quanto tempo avesse impiegato per pescarlo.
Il pescatore risponde: “Non ho impiegato molto tempo” e il turista: “Ma allora, perchè non è stato di più, per pescarne di più?”
Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era esattamente ciò di cui aveva bisogno per soddisfare le esigenze della sua famiglia.
Il turista chiese: “Ma come impiega il resto del suo tempo?” E il pescatore: “Dormo fino a tardi, pesco un po’, gioco con i miei bimbi e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici, beviamo insieme qualcosa, suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così, trascorro appieno la vita.”
Allorchè il turista fece: “La interrompo subito, sa sono laureato ad Harvard, e posso darle utili suggerimenti su come migliorare.
Prima di tutto dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più. Così logicamente pescherebbe di più. Il pesce in più lo potrebbe vendere e comprarsi una barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce significa più soldi, più soldi più barche… Potrà permettersi un’intera flotta! Quindi invece di vendere il pesce all’uomo medio, potrà negoziare direttamente con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo aprirsene una sua.
In seguito potrà lasciare il villaggio e trasferirsi a Mexico City o a Los Angeles o magari addirittura a New York! Da lì potrà dirigere un’enorme impresa!”
Il pescatore lo interruppe: “Ma per raggiungere questi obiettivi quanto tempo mi ci vorrebbe?”
E il turista: “20, 25 anni forse” quindi il pescatore chiese: “…e dopo?”
Turista: “Ah dopo, e qui viene il bello, quando il suoi affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni e guadagnare miliardi!”
E il pescatore: “miliardi? e poi?”
Turista: “E poi finalmente potrà ritirarsi dagli affari e andare in un piccolo villaggio vicino alla costa, dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi, pescare un po’ di pesce, fare la siesta, passare le serate con gli amici bevendo qualcosa, suonando la chitarra e trascorrere appieno la vita.”images (1)