perchè i pesci sono muti?


Una volta sulla Terra tutto era silenzio.

Gli animali non facevano versi, le acque scorrevano e i venti soffiavano,

 

ma senza far rumore. Nemmeno l’uomo parlava.

 

Un giorno il dio del canto cominciò a suonare l’arpa e, quando fece vibrare le corde,

 

 ogni creatura sulla Terra si mise in ascolto.  Così fecero il vento, l’acqua e gli alberi.

Il dio del cielo ordinò a ciascuno di scegliere il linguaggio che era loro più gradito.

Tutte le creature ascoltarono il signore del canto e scoprirono il modo più adatto

 

 di sibilare e di ronzare,  di abbaiare o di ruggire…

 

L’uomo imparò, non solo, tutti i diversi suoni prodotti dall’arpa del dio

 

ma imparò anche a cantare perfino meglio degli stessi uccelli.

 

Da allora, ogni creatura sulla Terra e nel cielo aveva scelto per sé un

 

 linguaggio caratteristico. Invece, i pesci furono più sfortunati,

 

si rendevano conto che stava accadendo qualcosa di molto importante,

 

 ma non capivano che cosa fosse.

 

Essi potevano vedere che tutte le creature della Terra

 

 aprire e chiudere la bocca ma essendo sott’acqua,

 

non potevano udire alcun suono.

In ogni modo, decisero di comportarsi come gli altri.

Ecco perché i pesci aprono e chiudono la bocca

 

senza produrre alcun suono.

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Il saggio pescatore


Sul molo di un piccolo villaggio messicano, un turista americano si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione di un pescatore del posto.
Si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce e gli chiede quanto tempo avesse impiegato per pescarlo.
Il pescatore risponde: “Non ho impiegato molto tempo” e il turista: “Ma allora, perchè non è stato di più, per pescarne di più?”
Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era esattamente ciò di cui aveva bisogno per soddisfare le esigenze della sua famiglia.
Il turista chiese: “Ma come impiega il resto del suo tempo?” E il pescatore: “Dormo fino a tardi, pesco un po’, gioco con i miei bimbi e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici, beviamo insieme qualcosa, suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così, trascorro appieno la vita.”
Allorchè il turista fece: “La interrompo subito, sa sono laureato ad Harvard, e posso darle utili suggerimenti su come migliorare.
Prima di tutto dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più. Così logicamente pescherebbe di più. Il pesce in più lo potrebbe vendere e comprarsi una barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce significa più soldi, più soldi più barche… Potrà permettersi un’intera flotta! Quindi invece di vendere il pesce all’uomo medio, potrà negoziare direttamente con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo aprirsene una sua.
In seguito potrà lasciare il villaggio e trasferirsi a Mexico City o a Los Angeles o magari addirittura a New York! Da lì potrà dirigere un’enorme impresa!”
Il pescatore lo interruppe: “Ma per raggiungere questi obiettivi quanto tempo mi ci vorrebbe?”
E il turista: “20, 25 anni forse” quindi il pescatore chiese: “…e dopo?”
Turista: “Ah dopo, e qui viene il bello, quando il suoi affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni e guadagnare miliardi!”
E il pescatore: “miliardi? e poi?”
Turista: “E poi finalmente potrà ritirarsi dagli affari e andare in un piccolo villaggio vicino alla costa, dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi, pescare un po’ di pesce, fare la siesta, passare le serate con gli amici bevendo qualcosa, suonando la chitarra e trascorrere appieno la vita.”images (1)