Giugno: mese del Sacro cuore di Gesù


Sacro_Cuore_Jesus_CTV1

 http://www.santiebeati.it/dettaglio/20280

L’immagine del Sacro Cuore di Gesù ci ricorda il cuore della nostra fede, Dio ci ama con tutto il cuore e noi, quindi, dobbiamo amare lui con tutte le nostre forze. Gesù ha un cuore che ama oltre ogni misura. E tanto ci ama, che soffre quando il suo grande amore non è corrisposto.

La Chiesa dedica il mese di giugno al Sacro Cuore di Gesù, affinché noi lo amiamo, onoriamo e imitiamo soprattutto in questi 30 giorni.

Dobbiamo vivere in questo mese, mostrando a Gesù con le nostre opere che lo amiamo, che corrispondiamo al grande amore che Egli ha per noi e ci ha mostrato offrendo se stesso alla morte per noi, rimanendo nell’Eucaristia e aprendoci la via della vita eterna . Ogni giorno ci avviciniamo a Gesù o ci allontaniamo da da Lui che mai cessa di amare.

Dobbiamo vivere ricordandoci che ogni volta che agiamo: che cosa farebbe Gesù in questa situazione? cosa gli detterebbe il suo cuore? Dobbiamo agire in questo modo per un problema in famiglia, sul lavoro, nella nostra comunità, con i nostri amici, ecc. Dobbiamo quindi valutare se le opere o le azioni che stiamo per fare ci allontanano o ci avvicinano a Dio.

Sia casa che al lavoro un quadro del Sacro Cuore di Gesù ci aiuta a ricordare il suo grande amore e imitarlo in questo mese di giugno e per tutto l’anno.

Origine della devozione al Sacro Cuore di Gesù Santa Margherita Maria Alacoque era una monaca dell’Ordine della Visitazione. Aveva un grande amore per Gesù. E Gesù aveva un amore speciale per lei.

Le è apparso in diverse occasioni per dirle quanto ha amato lei e tutti gli uomini e quanto male fanno al  suo cuore gli uomini che si allontanano da lui con il peccato. Durante queste visite alla sua anima, Gesù le ha chiesto di insegnarci ad amare di più, ad avere la devozione, la preghiera e, soprattutto, di avere un buon comportamento in modo che il suo Sacro Cuore non soffrirà di più con i nostri peccati.

Le promesse del Sacro Cuore di Gesù Gesù ha promesso a S. Margherita Alacoque, che se una persona prende la comunione il primo Venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, otterrà queste grazie:

1. Vi darò tutte le grazie necessarie al vostro stato (sposato/a, celibe, vedova/o o religioso/a). 2. Io stabilirò la pace nelle loro famiglie 3. Conforto in tutte le afflizioni. 4. Sarò il loro rifugio in vita e specialmente in punto di morte. 5. Benedirò la loro attività. 6. I peccatori troveranno misericordia. 7. I tiepidi diventeranno fervorosi. 8. Il devoto salirà rapidamente a grande perfezione. 9. Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio Cuore sarà esposta e venerata. 10. Vi darò la grazia di convertire i cuori più induriti. 11. Coloro che propagheranno questa devozione avranno i loro nomi scritti nel mio Cuore di non saranno mai cancellati. 12. La grazia della penitenza finale: non moriranno in disgrazia e senza ricevere i Sacramenti.

 

Chi è Teddy Bear?


il famoso orsetto porta il nome di un presidente americano appassionato di caccia al grizly che nel 1902 si era rifiutato di sparare ad un cucciolo di orso.

il famoso presidente era niente popò di meno che Theodore Roosvelt, repubblicano, il cui volto è scolpito sul monte Rushmore.

destino vuole che durante la battuta di caccia era presente anche un giornalista del washintong post, cosi la notizia del presidente che volle risparmiare l’orsetto fu presto pubblica.

secondo la leggenda, poi, due commercianti di dolciumi per abbellire la loro vetrina cucirono dei grosso orsetti di pezza, alla fine i clienti entravano nel negozio per comprare gli orsetti invece dei dolcetti….

 

ciao Rino Gaetano


2 Giugno 1981 – Il cantautore Rino Gaetano muore a seguito di un incidente stradale. Soccorso da un’ambulanza, il ricovero viene rifiutato da ben 4 ospedali di Roma, quando il cantante arriva al Policlinico Gemelli è ormai troppo tardi.
Anni prima Rino Gaetano aveva scritto una canzone dal titolo “La Canzone di Renzo” mai pubblicata. Il testo parla di un ragazzo che ha un incidente stradale e muore perchè negli ospedali in cui l’ambulanza lo porta non c’è posto.
La ballata di Renzo:
Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada e una Ferrari contro lui si schiantò il suo assassino lo aiutò e Renzo allora partì verso un ospedale che lo curasse per guarìr. Quando Renzo morì io ero al bar La strada era buia si andò al San Camillo e lì non l’accettarono forse per l’orario si pregò tutti i Santi ma s’andò al San Giovanni e lì non lo vollero per lo sciopero Quando Renzo morì io ero al bar era ormai l’alba andarono al Policlinico ma lo si mandò via perchè mancava il vicecapo c’era in alto il sole si disse che Renzo era morto ma neanche al Verano c’era posto Quando Renzo morì io ero al bar, al bar con gli amici bevevo un caffè.  dal web

metropolitana curiosità


La metropolitana di Genova serve una rete di 5,5 chilometri e conta sette stazioni che si aprono su punti turistici, culturali e commerciali della città: Brin, Dinegro, Principe, Darsena, San Giorgio, Sarzano/Sant’Agostino, De Ferrari.

Possono essere diversi i parametri utilizzati per valutare l’estensione della rete metropolitana di una città. Se consideriamo il numero di linee, per esempio, la più estesa risulta essere la rete di New York, con 27 linee. Se invece guardiamo la lunghezza complessiva in chilometri allora il record spetta a Shanghai, che ha recentemente superato Londra, con 420 km. Oppure si potrebbe considerare il numero medio di passeggeri trasportati per anno e in questo caso la vincitrice risulterebbe Tokyo. Di seguito tre significative classifiche dalle quali si evince l’arretratezza dei trasporti nelle metropoli italiane.

CLASSIFICA PER NUMERO DI LINEE:

1. New York (USA) 27
2. Parigi (Francia) 16
3. Colonia (Germania) 15
4. Beijing (Cina) 13
4. Tokyo (Giappone) 13
4. Madrid (Spagna) 13
7. Mosca (Russia) 12
8. Shanghai (Cina) 11 8. Mexico City (Messico) 11 8. Londra (Regno Unito) 11 8. Barcellona (Spagna) 11 44. Milano (Italia) 3 44. Napoli (Italia) 3

CLASSIFICA PER LUNGHEZZA TOTALE:

1. Shanghai (Cina) 423.0 km
2. Londra (Regno Unito) 402.0 km
3. New York (USA) 368.0 km
4. Beijing (Cina) 337.0 km
5. Seoul (Corea del Sud) 316.3 km
6. Tokyo (Giappone) 304.5 km
7. Mosca (Russia) 302.0 km
8. Madrid (Spagna) 286.3 km
9. Guangzhou (Cina) 231.9 km
10. Parigi (Francia) 215.0 km
31. Milano (Italia) 83.3 km
72. Roma (Italia) 39.0 km     La prima vera linea metropolitana al mondo è stata comunque quella di Londra, chiamata ancora oggi “Underground” o “The Tube”. Essa ha cominciato a operare il 10 gennaio 1863 (Metropolitan Line) e attualmente ha 414 km di linee.

Origini della Bandiera di Genova


se vi capita di visitare genova, soffermatevi a visitare la nostra cattedrale, potete trovare tutte le informazioni necessarie sulle guide e sul web: la cattedrale è dedicata a san lorenzo, e sul portale c’è un bassorilievo che lo ritrae sulla graticola… qui potete ritrovare un pò il filo del discorso…ma oggi la cosa che ho imparato sono le

 Origini da Bandea de Zena… che c’entra? c’entra se c’erano di mezzo le crociate 🙂

La bandiera di Genova è costituita da una croce rossa su campo bianco: è detta anche croce di San Giorgio e nell’antichità era simbolo dei pellegrini che si recavano presso i luoghi santi del Cristianesimo. – determinò nel medioevo, per i “pellegrinaggi armati”, l’appellativo di crociate cristiane.   I Genovesi, che intesero sempre costituire una nazione a sé stante anche rispetto agli altri italiani, nel loro determinante intervento alla conquista del S. Sepolcro (prima crociata, anno 1099) assunsero a loro insegna la croce rossa in campo bianco senza mai più abbandonarla. Quale segno della passione di Cristo e simbolo del Cristianesimo, essa significa Vittoria e Liberazione. L’uso della bandiera da parte dei Genovesi pare risalire ad epoche remote, quando l’esercito bizantino stanziava nella città ed il vessillo della guarnigione (una croce rossa in campo bianco) veniva portata in omaggio nella piccola chiesa di San Giorgio. Genova era chiamata anche “Repubblica di San Giorgio”, dal nome del Santo protettore della città e da quello datosi dal Banco (glorioso organo finanziario d’avanguardia del XIV secolo con sede nell’omonimo palazzo nel Porto Antico).   Genova da sempre sventola questo vessillo e, nel XIII secolo, lo esponeva a terra, sulle galere e sulle navi mercantili: in origine sul drappo era rappresentato lo stesso San Giorgio. Questo Gonfalone (con 4 code nei primi tempi) è disegnato negli Annali Genovesi fin dall’anno 1198 ma probabilmente esiste fin dai primi giorni della Repubblica, cioè prima dell’anno 1099 quando Genova partecipa alla Crociata con una propria insegna. La Repubblica Ligure la adottò ufficialmente alla fine del XVIII. Durante la dominazione francese e sotto il regno sardo la bandiera venne ammainata, ma oggi è tornata ad essere il vessillo ufficiale di Genova. La città ligure, all’epoca della Serenissima repubblica, aveva una sorta di bandiera di stato, detta “della signoria” che riproduceva la croce di San Giorgio su uno scudo sostenuto ai lati da due grifoni, forse a rimarcare l’indipendenza dal vassallaggio francese e sforzesco. Il grifone (leone alato dalla testa d’aquila) è un simbolo genovese antichissimo.

La croce di San Giorgio, veniva battuta dalle navi della Repubblica marinara di Genova (che era molto forte) e rappresentava una sorta di immunità per chi si imbatteva nelle navi musulmane che, per evitare il conflitto, giravano al largo. La notizia si diffuse subito nel mondo e così altre Nazioni trattarono con Genova l’uso della sua Bandiera Crociata. Nel 1190 Londra e l’Inghilterra chiesero e ottennero la possibilità di utilizzo della bandiera crociata per avere le loro navi protette dalla flotta genovese nel Mar Mediterraneo e in parte del Mar Nero dai numerosi attacchi di pirateria (si mosse in prima persona Riccardo Cuor di Leone alla partenza per la Terza Crociata); per questo privilegio il monarca inglese corrispondeva al Doge della Repubblica di Genova un tributo annuale. Secondo altre fonti, la bandiera crociata venne utilizzata ufficialmente dagli Inglesi per la prima volta nel 1249 e si trasformò nella bandiera dell’Inghilterra nel 1277. L’Inghilterra e la città di Londra issano tutt’oggi la bandiera di San Giorgio ed è la loro bandiera nazionale. Lo stemma di Londra è molto simile a quello di Genova, esso reca una croce rossa in campo bianco. Fra i dettagli, che lo differenziano dall’emblema della città di Genova, si nota la spada verticale in alto a sinistra, accanto alla grande croce recante il motto latino: “Domine dirige nos” (Signore guidaci).

Bandiera Inglese È costituita da 2 croci: quella di Sant’Andrea e quella di Cristo; sono rosse bordate di bianco e la base è blu. Perché è fatta così? Perché gli Inglesi hanno messo la loro e quella di Genova insieme. Le cose sarebbero andate così. Eravamo ai tempi in cui la flotta spagnola, più o meno intorno al 1500, era la più potente del mondo. Erano già alcuni anni che Colombo aveva scoperto l’America e gli Iberici avevano cominciato a sfruttare quelle terre e a portarsi a casa le ricchezze che trovavano, oro compreso. Anche gli Inglesi, a loro volta, erano impegnati ad arraffare quello che potevano dalle terre (America del Nord) che avevano occupato. Succedeva però che quando le navi spagnole e inglesi si incontravano, dato che storicamente erano nemiche, erano scontri che solitamente finivano a favore degli spagnoli che rapinavano i valori delle navi inglesi. Per questo gli Inglesi si erano rivolti a Genova che, sebbene non fosse più forte come in passato, era ancora temuta in mare; avevano chiesto di poter mettere in cima all’albero della nave, sopra alla loro bandiera, quella di Genova cosicché gli altri vedendo l’insegna genovese non l’attaccassero.

Ricordiamoci che la presenza di Genova nei confronti dell’Inghilterra non si limita alla bandiera, ma anche ad una grossa quantità di denaro che gli Inglesi si erano fatti prestare e che non hanno mai restituito, cosicché ancora oggi sono nostri debitori. A proposito di soldi, se guardiamo una sterlina d’oro, vediamo che su una faccia c’è il profilo della Regina, mentre dall’altro c’è San Giorgio a cavallo contro il drago. Questo fatto della bandiera è stato ricordato dal Console d’Inghilterra, intervenuto all’inaugurazione dell’Acquario di Genova nel 1992 alle Colombiadi, nel suo discorso parlando proprio degli antichi rapporti fra la sua Nazione e Genova.

Basta una sola parola ♥


” Quando ti sei svegliato questa mattina
ti ho osservato e ho sperato che tu
mi rivolgessi anche solo una parola,
per chedere la mia opinione o ringraziarmi
per qualcosa di buono che era accaduto ieri.
Però ho notato che eri molto occupato a cercare
il vestito da metterti per andare a lavorare.
Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi per la casa,
sapevo che avresti avuto tempo anche solo per dirmi: “Ciao”.
Però eri troppo occupato.
Ti ho osservato mentre ti dirigevi al lavoro
e ti ho aspettato pazientemente tutto il giorno.
Con tutte le cose che avevi da fare,
suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi una parola.
Al tuo rientro ho visto la tua stanchezza,
desideravo tanto che tu mi parlassi, c’era ancora tanto tempo.
Dopo hai acceso il televisore,
io ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV,
hai cenato, però ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me,
non mi hai rivolto nemmeno una parola.
Al momento di dormire credo che fossi distrutto.
Dopo aver dato la buona notte alla famiglia
sei caduto sul letto e quasi immediatamente ti sei addormentato.
Forse nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì per te.
Ho più pazienza di quanto immagini.
Mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza con gli altri.
TI AMO così tanto ….
Bene, ti stai svegliando di nuovo
e ancora una volta io sono qui e aspetto
senza niente altro che il mio amore per te,
sperando che oggi tu possa dedicarmi un po’ di tempo.
Buona giornata…
Tuo papà DIO.

Un mostro che si chiama “olio di palma”


dal web

Si potrebbe definire il flagello dell’umanità senza paura di esagerare. Perché è responsabile della distruzione dell’ecosistema, dello sterminio di specie animali, dell’emissione di una grande quantità di gas serra e perché lede fortemente i diritti umani. Ce n’è abbastanza, quindi, per poterlo definire mostro. Si tratta dell’olio di palma, il versatile ed economico surrogato, ricavato dal frutto delle palme e utilizzato in un’infinità di prodotti di nostro uso e consumo: merendine, cioccolato, cosmetici, biocarburanti… La produzione mondiale di questo prodotto è mastodontica, molto maggiore a quella dell’olio di girasole e di colza. È il secondo olio vegetale più prodotto al mondo, dopo quello di soia- I maggiori produttori sono l’Indonesia e la Malesia dove, la biodiversità è sempre più minacciata dal continuo disboscamento di foresta pluviale: abbattono con un ritmo di 2,8 miliardi di ettari ogni anno per creare piantagioni di palme da olio. La distruzione di quel magnifico mare verde è attuata per mezzo di incendi provocati, sistematici e incontrollati: giganteschi fuochi che provocano quantità enormi di emissioni di anidride carbonica. Gli oranghi, che vivono abitualmente nelle foreste del Borneo e del Sumatra, negli ultimi quindici anni sono stati decimati a causa della distruzione massiccia, al 90%, del loro habitat; si rischia pertanto la loro estinzione nell’arco temporale di dieci anni. Ma, ad essere colpite da questo flagello, sono anche tutte le popolazioni autoctone, allontanate a forza dalle loro abitazioni, dai luoghi dove hanno sempre vissuto in armonia con la natura, per far spazio all’avidità delle multinazionali. Il primo consumatore mondiale di olio di palma è la Cina, mentre l’Italia è “solo” il terzo importatore europeo.

questo post riassunto dal web per pareggiare il precedente, ultimamente molte aziende pubblicitarie si stanno dando un gran da fare per precisare che i prodotti da loro rappresentati solo senza olio di palma…io onestamente, credo che faccia piu’ male all’eco sistema che alla nostra salute, se introdotto in piccole quantità.

Nomen nescio …(figlio di n.n)


in italia non sapevo che esistesse  una legge assurda che impedisce ai figli abbandonati di cercare i propri genitori naturali. nel nostro  paese  ci sono circa tre milioni di persone che sono figli di n.n, sono stati bambini dati in adozione senza essere stati riconosciuti dalla madre. a queste persone la legge italiana consente di conoscere l’identità dei genitori biologici solo 100 anni dopo la loro nascita. diversamente invece, chi è stato riconosciuto dalla madre e poi dato in adozione in un secondo tempo deve aspettare solo 25 anni. enorme differenza tra le due situazioni e divieto assurdo quando tanto si fa di  parlare di prevenzione di malattie, ma se queste persone non hanno alcuna informazione biologica sul loro passato come possono tutelarsi in ambito sanitario?  sono cosi beffati e discriminati ancora una volta.capisco il bisogno di tutelare la privacy della madre ma a mio avviso è sempre meglio la verità, anche xkè spesso sn state scelte dolorose e oserei dire di amore, quando ad esempio  far nascere un figlio fuori dal matrimonio era assai sconveniente.
fortunamente le direttive europee in francia inghilterra svizzera e germania sono diverse – lì si permette ai figli non riconosciuti di accedere alle informazioni sulla propria madre a 18 anni.
l’italia quanto cammino deve fare per definirsi davvero un paese civile ?

la civiltà della forchetta


Ebbene si. La forchetta più antica è cinese, e risale a molto prima dell’utilizzo delle bacchette di legno. Era in osso, ed è stata ritrovata nel sito di Qijia, risalente ad un periodo stimato tra il 2400 ed il 1900 a.C. Altri esemplari sono stati ritrovati nelle tombe della dinastia Shang e delle successive dinastie imperiali.

un pò di storia sul guanto di venere


charles goodyear brevettò la gomma vulcanizzata e i profillatici  nel 1844  diventarono spessi come copertoni di biciclette, anche gli antichi egizi, greci e romani li utilizzavano, in diversi materiali: in cuoio, in guscio di tartaruga. Alcune testimonianze arrivano addirittura dall’Egitto dei faraoni. Risale al 1350 a.C. una scultura che lascia immaginare l’uso di uno strumento simile al profilattico. È comunque plausibile che gli antichi egizi siano stati i primi a utilizzare vesciche e intestini animali 

In Europa l’antesignano dell’attuale preservativo comparve nel II secolo a.C., anche se le prime testimonianze scritte, si fa per dire, sono addirittura di epoca preistorica. Si tratta di affreschi ritrovati nelle grotte di Combarelles (Francia), risalenti al 10.000 a.C. e raffiguranti un atto sessuale di cui è protagonista un uomo che sembra “inguainato”.

Anche gli antichi romani utilizzavano profilattici ricavati dagli intestini essiccati delle pecore. Soprattutto i soldati, quando fraternizzavano con le donne durante le lunghe campagne lontano da Roma, li adoperavano per proteggersi dalle malattie

fu un medico italiano tale gabriele falloppio che decise di ornarlo con fiocchetti rosa x renderlo piu’ gradito alle donne

 in polonia a konin ogni anno viene eretto un enorme monumento: un grande persevativo- in ricordo di jiulius Fromm- il chimico che ha inventato il profilattico in lattice.

i primi preservativi furono offerti ai soldati della grande guerra per evitare la sifilide.

e c’era chi diceva che il  preservativo è “un’invenzione del demonio”—

non tocchiamo il fattore etico…

io dico solo che  è necessario x proteggersi  nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili : in primo luogo l’AIDS, ma anche epatite C, sifilide, gonorrea, herpes genitale ecc.  .. usate la testa proteggete la vs vita sempre !

i cinesi… sono sempre avanti … non c’è storia…


Che la Cina abbia una storia vecchia di millenni è ormai noto a tutti,   le scoperte o le invenzioni cinesi hanno preceduto di secoli o di millenni i progressi tecnologici occidentali. sempre a loro va riconosciuto il merito di aver creato la carta igenica , poichè  L’invenzione della carta avvenne intorno al II secolo d.C sempre in cina

 Le prime testimonianze dell’utilizzo di carta igienica risalgono alla dinastia Sui nel 589 dopo Cristo. Nell’ 851 un viaggiatore arabo riporta con meraviglia come i cinesi usassero la carta, invece che l’acqua, per pulirsi. Veniva venduta in pacchi di fogli da 1000 o 10000, e nel 1300 si producevano oltre 720.000 fogli di carta igienica all’anno. In Europa la prima carta igienica commerciale risale al 1857.

gli antichi romani usavano lana ed acqua di rose, l’aristocrazia francese canapa e pizzo ed infine  Nel 1890, in America, grazie alla Scott Paper Company fa la sua comparsa la carta  igienica in rotoli.

 

LILITH – LA PRIMA DONNA DI ADAMO



Quanta confusione si fa sempre parlando di  donne….

siamo sempre in grado di creare caos…
fin dalla notte dei tempi…. infatti voglio proprio tornare un pò indietro con i tempi….
e vorrei proporvi la famosa Lilith, che ha avuto un suo ruolo importante nella mitologia e  religione.
Secondo un’antica leggenda ebraica Eva non fu la prima donna, prima di lei ci fu Lilith. A differenza di Eva che fu creata da una costola di Adamo, Lilith fu invece crata dalla polvere proprio come Adamo.
Lilith si considerava uguale a Adamo, questo è il motivo per cui diversi movimenti femminili si chiamano Lilith, Adamo invece si sentiva superiore a Lilith è voleva dominarla. Logicamente, come in tutte le vicende religiose (non a caso), ci si mettono anche le complicazioni delle relazioni sessuali, tra Adamo e Lilith nasce una controversia su chi doveva “sottomettersi”. I due si rivolgono al Dio che da ragione ad Adamo, ma Lilith trovò umiliante il doversi stendere sotto di Adamo e si ribellò a questi quando lui pretese le sue ragioni. Lilith fuggi nel deserto. Dio cerco di farla tornare e gli mando tre angeli, ma fu tutto inutile, anzi Lilith conobbe e sedusse l’arcangelo Lucifero.
Dio, allora creò per Adamo una seconda donna e lo fece prendendo la costola di Adamo, questo per far nascere in Eva un senso di gratitudine e un senso di sottomissione. Eva accetto la “sottomissione” di Adamo.
Lilith, gelosa della nuova donna decise di vendicarsi, indusse Lucifero a tentare Eva e “sottometterla”. Dio che sapeva e vedeva tutto, avvisò Adamo e Eva di fare attenzione a non creare un “triangolo” con Lilith o con Lucifero, tutto potevano fare eccetto che questo (il frutto proibito).
Lucifero invece sedusse e “sottomise” Eva, a questo punto scattò la punizione divina. La furia di Lilith si scatena, chiede e ottiene da Lucifero due ali e impara a volare così bene che emette il sibilo del vento. Dichiara guerra al genere umano, si fa sentire di notte con il suo sibilo, sussurra alle orecchie dei giovani adolescenti maschi che durante il sonno inducendoli a sognare rapporti sessuali che si trasformano in coiti interrotti, li spinge alla fornicazione e all’adulterio, ecc., ecc..
Ci sono diverse versioni della storia di Lilith, basta fare una ricerca su Google per capire quante cose sono state dette e scritte.
 
http://www.dicriscito.it/religione/lilith/.
Se prendiamo la ns bibbia leggiamo nella genesi  (Genesi 1,27; 2,23; 3,16) “……. dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di dio lo creò; maschio e femmina li creò…”
poi segue la creazione del sabato e il soffio di vita nelle narici dell’uomo affinchè diventasse essere vivente, poichè fu plasmato dalla terra.
segue il paradiso terrestre con le raccomandazioni di dio e la creazione (di nuovo ) della donna genesi 2, 18-25…..
“allora il signore dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una  delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. il signore dio plasmò  con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo….ecc ecc”.
Non concordo con le parole scritte sopra (prese dal web come precisato)  che dio creò eva dala costola di adamo in segno di sottomissione .. anzi a mio avviso è proprio il contrario… proprio per evidenziare invece che hanno la stessa identica importanza,  e che nascendo dal fianco dell’uomo la donna  è destinata ad una perfetta simmetria e alla medesima dignità.
Inoltre Il testo afferma che tutta l’opera della creazione è “buona”; invece della creazione dell’uomo e della donna si dice che è “molto buona”, affermando in questa maniera la supremazia dell’essere umano su tutto il resto della creazione.(genesi 1 ,31).
Il fatto che prima poteva esserci lilith e che evidentemente x il suo carattere non era certo venuta bene agli occhi di dio, può spiegarci forse xkè si dice che eva non era prima la donna che adamo avevo conosciuto.
Voi che ne pensate?… sapete qualcosa in più in merito?

 

 

fatto 30 facciam anche 31


Il modo di dire “chi ha fatto trenta può fare trentuno”, noto anche nella forma “abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno”, deriva da una frase attibuita a Papa Leone X. Quest’ultimo fu papa dal 1513 al 1521 e, nel concistoro del 1 Luglio 1517, nominò in un sol colpo trenta nuovi cardinali, anzi trentuno. Infatti, dopo aver già annunciato le nomine dei trenta, si rese conto di aver escluso un religioso del quale aveva la massima stima. Decise quindi di aggiungerlo alla lista e a coloro che si meravigliarono della modifica in corso d’opera, rispose proprio “chi ha fatto trenta può fare trentuno”.