IL padre degli organi artificiali


Quella del rene artificiale è nata come invenzione “umanitaria”, ma finirà anche per diventare un importante business a beneficio del suo autore. Pure se questo passaggio avverrà in un secondo tempo e precisamente dopo il trasferimento dell’inventore negli Stati Uniti, dove darà vita ad una grande industria di organi artificiali. La storia, comunque, ha inizio nel settembre 1944, quando il fisico tedesco-olandese Willem Kolff presenta il suo libro “Nuove tecniche per curare l’uremia”. é qui che si parla della sua straordinaria invenzione: il rene artificiale, primo organo complesso dell’organismo che viene realizzato meccanicamente.

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Trapianto di rene


Avviene nel 1954 il primo trapianto di rene su un uomo. Lo esegue al Peter Bent Brigham Hospital di Boston il chirurgo americano Joseph Murray, utilizzando l’organo donato dal gemello del paziente. Murray ci riproverà nello stesso ospedale nel 1962, trapiantando questa volta un rene prelevato da un donatore non consanguineo. L’intervento riesce bene grazie soprattutto all’azatioprina, considerata il primo farmaco antirigetto, che inibisce la reazione di rifiuto dell’organo trapiantato, diminuendo le difese immunitarie dell’organismo. Questa sostanza favorirà i trapianti di cuore e di altri organi fino a quando non sarà disponibile la ciclosporina, ben più efficace farmaco antirigetto.

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