je me souviens


Ventidue anni a quest’ora ero tutta elettrizzata:
al mattino sono andata a ritirare il mio abito da sposa,poi mi sono fermata a comprare il pesce per il pranzo
per tutti gli ospiti che venivano da lontano.
cavolo 🙂 sembra ieri …:P
e cosi sto diventando grande…
ricordo che nel pomeriggio ho fatto le valigie per il viaggio di nozze
e sono andata a ritirare i fiori per addobbare il
portone e la scala…
ero molto serena ed organizzata…
invece stamattina vediamo in programma ho:
visita dal dott, e spesa ….e poi

qualcosa mi inventerò…

emhhh …ricordo che dovevo far qualcosa

ma non ricordo cosa…
forse non era importante…
ahh i segni del tempo….
kiss kiss …a poi buona giornata

non ti smentisci mai


… mi hai strappato un sorriso…

ed è cosa rara, lo sai- non era un sorriso sul viso…

era piu’ profondo nasceva dal cuore…

qualche giorno fa, sono venuta a casa tua per mettere l’alberello di natale e la natività cosi mamma se li gode un pò …

curiosando nella dispensa … cosa trovo? la tua borsa da lavoro….

 sei andato in pensione nel 94 quando dovevano nascere le gemelline e x permettermi di lavorare ti sei fermato tu a dare una mano a mamma x tenerle…poi le cose sn andate diversamente…  😦 la tua  borsa l’ho trovata e l’ho aperta :ho  trovato il tovagliolo, il portapillole , la bottiglietta di birra da 33 cc che tu riempivi di vino  😛

la borsa pronta x un altro giorno di lavoro… tu eri cosi… ti sei fermato x necessità, ma eri pronto ad andare e a fare … ed hai sempre fatto senza l’interesse di essere pagato ma x il gusto di lavorare e poter dare una mano ad un amico…. ps: la tua borsa ora ce l’ho io… visto mai …che venisse qualche malsana idea di buttarla…. vedi che nn butto via tutto? come sempre mi rimproveravi? butto tutto ciò che non ha un senso… 🙂 ohh non fare quella faccia… in cantina ho dovuto fare piazza pulita… ehhh… non potevo mica tenere i pezzi di ricambio della cinquecento del 64??? ti pare?? !!! ti vedo… incazzato che faccio pulita li nel tuo mondo …tra le tue cose….ma fatto questo non significa che abbiamo cancellato… abbiamo solo fatto spazio… ok pà? 🙂

un pò di sconforto… x non dire quanto


ciao pà,

è un pò che non ti scrivo, ma tu sai che questo non ha importanza, perchè non passa ora della mia giornata che sei tu non sia con me.

 dovrei chiederti come stai… ma so che stai bene…

meglio di quanto stavi qui negli ultimi tempi…

spero che tu non senta la nostra mancanza quanto io sento la tua…

è strano vero?… eppure non sono mai stata una coccolona  che distrubuiva carezze a volontà, eppure tra noi c’è sempre stato un feeling… forse un pò disturbato quando la tua piccina cresceva e la vedevi piangere x qualche uomo ..e tu questo non lo tolleravi…. e li – allora nascevano alcune incomprensioni tra noi… ma ero adolescente.. e si sa… è fisiologico a volte che ci sia anche qualche scontro tra padre e figlia. Ma il ns legame si è rafforzato  tanto in questi ultimi anni… quando le sofferenze hanno messo piede in casa…ancora adesso mi sembra di vederti qui seduto triste e sconsolato quando il problema non aveva soluzione e non ci restava che vivere ed andare avanti.

spero tanto che tu oggi sorrida come nella foto che ho qui con me, e che ti sia  buttato alle spalle tutti i momenti brutti e finalmente vivere la tua vita.

si sembra strano.. ma so che li c’è vita e che tu vivi… anche se sn rammaricata, perchè ti avevo chiesto di venire a raccontarmi un giorno come è di là… ma non  ti sei ancora deciso…. ok..io aspetto… e se non arriverai … lo vedrò con  i miei occhi.

in questi giorni la malinconia sale  e cresce incontrollata…. sono andata a prendere i biglietti di natale degli anni passati…. cosi li ho qui vicino a me… vedi…? ho qui il tuo che hai mandato a mamma quando eravate fidanzati… tu eri in francia a lavorare e lei giù in paese…poi c’è il mio primo biglietto dell’asilo che ovviamente ha scritto la maestra; poi quello della prima elementare… che mi fa sorridere xkè ricordo benissimo quando l’abbiamo fatto… la maestra ha scritto la frase alla lavagna e noi dovevamo copiarla… ed io, ricordi cosa ho fatto? … alla fine ho scritto… la vostra il vostro … non capendo che avrei dovuto scegliere ….cosi sono scritti tutte e due… con il vostro con una riga sopra… ah..beata ingenuità…. papà te li metto qui… cosi se non li ricordi ti farà piacere rivederli…

stammi vicino… portami x mano… come  quando ero piccina…

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quando


Quando Dio creò il mio papà, prima lo disegnò,

un angelo curioso sbirciava e gli chiese:

– cosa stai disegnando?

Dio rispose: “Questo è un mio grande progetto, è un papà “

poi spiegò : servirà a dare aiuto ai suoi figli, li crescerà, dirà dei no, li coccolerà e giocherà con loro.

l’angelo gli chiese : ” ma quelli sn i suoi occhi?”

si- rispose Dio. sono calmi e tolleranti ma si accorgono di tutti, ma all’angelo sembravano troppo severi…. solo in seguito, dopo averli guardati meglio si accorse che erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza i suoi figli diventare grandi.