una storia per l’anima


C’era una volta un re che aveva una figlia di grande bellezza e straordinaria intelligenza.
La principessa soffriva però di una misteriosa malattia. Man mano che cresceva, si indebolivano le sue braccia e le sue gambe, mentre vista e udito si affievolivano. Molti medici avevano invano tentato di curarla.
Un giorno arrivò a corte un vecchio, del quale si diceva che conoscesse il segreto della vita. Tutti i cortigiani si affrettarono a chiedergli di aiutare la principessa malata. Il vecchio diede alla fanciulla un cestino di vimini, con un coperchio chiuso, e disse: «Prendilo e abbine cura. Ti guarirà».
Piena di gioia e attesa, la principessa aprì il coperchio, ma quello che vide la sbalordì dolorosamente. Nel cestino giaceva infatti un bambino, devastato dalla malattia, ancor più miserabile e sofferente di lei.
La principessa lasciò crescere nel suo cuore la compassione. Nonostante i dolori prese in braccio il bambino e cominciò a curarlo. Passarono i mesi: la principessa non aveva occhi che per il bambino. Lo nutriva, lo accarezzava, gli sorrideva. Lo vegliava di notte, gli parlava teneramente. Anche se tutto questo le costava una fatica intensa e dolorosa.
Quasi sette anni dopo, accadde qualcosa di incredibile. Un mattino, il bambino cominciò a sorridere e a camminare. La principessa lo prese in braccio e cominciò a danzare, ridendo e cantando. Leggera e bellissima come non era più da gran tempo. Senza accorgersene era guarita anche lei.

morale… impariamo a pregare cosi:
Signore, quando ho fame mandami qualcuno che ha bisogno di cibo;
quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di acqua;
quando ho freddo, mandarmi qualcuno da riscaldare;
quando sono nella sofferenza, mandami qualcuno da consolare;
quando la mia croce diviene pesante, dammi la croce di un altro da condividere;
quando sono povero, portami qualcuno che è nel bisogno;
quando non ho tempo, dammi qualcuno da aiutare per un momento;
quando mi sento scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare;
quando sento il bisogno di essere compreso, dammi qualcuno che ha bisogno della mia comprensione;
quando vorrei che qualcuno si prendesse cura di me, mandami qualcuno di cui prendermi cura;
quando penso a me stesso, rivolgi i miei pensieri ad altri.

…..lezione di storia ieri sera…


siamo ritornati alla preistoria…e all’età della pietra..l’evoluzione dei primati..( ora ero preparata …dell’esistenza della tupaia..ah..ma che stamattina studiando ancora un pò scopro essere stata disinserita dagli ordini dei primati..http://it.wikipedia.org/wiki/Scandentia….cavolo era solo maggio quando lo avevo imparato ed ora devo disimpararlo…..certo che x tenersi aggiornati nn si deve mai smettere di leggere…
inutile  dire che poi è nato il discorso  evoluzione, creazione, oppure  +  Darwin si e’ sbagliato ?…      
Voi che ne pensate  a tal proposito????Pensieroso
e  sul come si sn differenziati i sessi…
emhhhhh..domandine…direte voi… meno male che per l’ultima ho trovato questa:
Maschio o femmina?
Per un miliardo di anni la riproduzione è stata asessuata: gli organismi si dividevano in due. Poi alcune cellule in competizione divennero più ricche di nutrimento, mentre altre cambiarono tattica, divenendo piccole e veloci. Le prime erano i prototipi delle cellule uovo, le seconde degli spermatozoi.
La nascita di maschi e femmine è vista quindi dai microbiologi come il risultato di due specializzazioni. di cui una, la femmina, garantisce il nutrimento. Il primato di nascita spetterebbe quindi alle femmine, anche per la loro indipendenza: in diverse specie possono effettuare la partenogenesi, cioè produrre figli senza i maschi.
Ero davvero in difficoltà…. si dovrei risedermi sui banchi di scuola  ma con la curiosità di imparare che ho adesso…forse in zucca mi entrerebbe qualcosina in +….

….interr di storia


it’s a satisfation!!!
Simona ha preso Ottimo!!
nn è mia abitudine vantarla e che mi conosce forse lo sa
ma stavolta se lo merita davvero perchè il lavoro fatto era davvero
articolato e difficile.
Brava bella mia sono davvero orgogliosa di te…
ricorda che si può inciapare -anche cadere -a volte nel cammino della
vita, ma poi bisogna rialzarsi e raggiungere comunque
il traguardo a cui stiamo lavorando, anche se abbiamo le ginocchia sbucciate
 vedrai che la soddisfazione sarà ancora + grande!
combatti le tue battaglie sempre con onestà
e coraggio e questo farà di te
una ragazza forte e speciale
tvb mamma

oggi…storia!


 

Ragazzi…che pm tra ieri e oggi!!!

alle prese con la seconda guerra mondiale…

ho deciso di supportare un pò moralmente Simona

visto la notevole quantità di pagine da studiare.

E a mio, avviso nn è nemmeno semplice..io nn ricordo proprio di averla

studiata cosi minuziosamente..

ora  vi scrivo queste 2 barzellette in tema

tanto per sdrammatizzare (se è possibile) quegli anni cosi buii

C’è una umile famiglia di contadini in provincia di Treviso che dopo una giornata di duro lavoro si riunisce a tavola per la cena. Il capofamiglia sta per aprire una bottiglia di vino quando uno squadrone di nazisti irrompe nell’umile dimora abbattendo la porta…
– GESTAPO!!!
– No grassie… ghe pensi mi! G’ho ‘l cavatapi!

Un signore va all’edicola. “Mi dà Il Regime Fascista?” Il giornalaio: “E’ finito”. Dopo pochi minuti, il tale torna a chiedere: “Vorrei Il Regime Fascista”. “Vi ho già detto che è finito”. Il tale si allontana, ma dopo poco eccolo di nuovo all’edicola. “Prego, Il Regime Fascista”. “Ma vi ho detto che è finito! Perché insistete? Il Regime Fascista è fi-ni-to!” “…Sì, ho capito, ma è così bello sentirlo dire”.

Mussolini visita un manicomio. Dopo il suo saluto, tutti i presenti battono le mani tranne uno. Uno del seguito lo interroga: “E voi, perché non applaudite?” “Io non sono matto, sono infermiere

“Non venne da Lodi per lodarci, non venne da Piacenza per piacerci, non venne da Crema per cremarci: venne da Predappio per predarci”.