Le tentazioni


Uno straniero incontrò il Padre Superiore nel monastero di Sceta. “Voglio rendere la mia vita migliore”, disse. “Ma non riesco a trattenermi dall’avere dei pensieri peccaminosi”. Il Padre notò che il vento stava soffiando forte fuori, e disse allo straniero: “Fa piuttosto caldo qui. Mi chiedo se tu potessi trattenere un po’ di vento là fuori e portarlo qui per rinfrescare la stanza”. “E’ impossibile”, rispose lo straniero. “E’ impossibile anche tenere se stessi dal pensare cose che offendono Dio”, rispose il monaco. “Ma, se sai come dire di no alle tentazioni, non ti causeranno alcun danno”.  (Paulo Coelho, I racconti del maktub)

sai resistere al diavoletto tentatore?


lo sappiamo riconoscere? è abile nel suo scopo di far traviare e portare al male piu’ uomini possibili. 

probabilmente non sempre,  si presenta a noi ovviamente non sotto la sua vera natura ma con una vesta nuova  si traveste… per mostrarsi alla sua preda sotto altre sembianze, per poter insidiare e portare al male con più piacere. gioca con le nostre vite e noi dobbiamo essere più astuti per non permettergli di farlo dobbiamo vigilare non cadere nelle sue tentazioni

non dobbiamo fare il suo gioco altrimenti ci annienterà dobbiamo non solo mantenere le distanze ma  abbatterlo, renderlo insicuro e vacillante. non sempre è facile, anzi a volte segna punti a suo favore, ma anche se vince una battaglia non deve illudersi di vincere il conflitto, ognuno di noi può avere il suo sistema, il suo antidoto – io credo che solo una Cosa davvero lo possa folgorare e di mi affido al mio Sole che può rischiarire le mie tenebre confido in Gesù, mi metto nelle sue mani e so che ci penserà lui a forticarmi, a darmi la forza di combattere le battaglie nell’avversità. il mio sogno è che un domani il bene possa convertire  questo povero illuso di un diavoletto tentatore.