04 febbraio


 fonte dalla rete

 4 febbraio 1783 una forte scossa di terremoto colpisce la Calabria. (un secondo terremoto si verificherà il 28 Marzo, nei due terremoti perderanno la vita circa 35.000 persone)

mercoledì 4 febbraio 2004 nasce

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Invenzioni e scoperte effettuate in questo giorno:

Un gruppo di operai, che lavora in una cava situata nella valle di Neander in Germania, fa una scoperta casuale quanto eccezionale. Alcuni mesi dopo, il 4 febbraio 1857, a Bonn ne viene dato l’annuncio. Si tratta del primo fossile umano, poi chiamato uomo di Neanderthal, il nostro antenato più antico di cui finora si siano scoperte le tracce. In verità, in un primo momento le ossa dell’uomo fossile vengono scambiate per quelle di “un soldato cosacco rachitico” e sarà l’anatomista americano George Busk ad attribuirle ad un essere umano arcaico. All’uomo di Neanderthal, classificato come “Homo sapiens”, viene assegnato un posto vicino a noi: è comparso in Europa tra i 100 e i 35 mila anni fa.

28 dicembre


fonte dal web:28 Dicembre 1908- un violento terremoto, seguito da una gigantesca ondata d’acqua, distrugge il 90% degli edifici della città di Messina. Il terremoto colpisce anche le coste calabresi. Circa 80.000 le vittime a Messina, circa 15.000 in Calabria. Innumerevoli i feriti.
I primi soccorsi arrivarono dalla marina russa presente in zona con 6 navi, subito seguita da altre 6 navi della marina militare britannica, solo più tardi arrivò la marina italiana. Nei giorni successivi anche Francia, Spagna, Germania, Grecia ed altre nazioni misero a disposizione navi ed equipaggi, anche gli aiuti economici furono ingenti. Anche i quel caso la solidarietà, vera, delle persone intervenute in soccorso, militari e civili, contribuì a limitare i danni e dare coraggio ai sopravvissuti.divisore fiori 4
sabato 28 dicembre 1895
Nasce il  primo film della storia del cinema con i Lumière:
Anche se gli storici si dividono sul riconoscere ai Lumière il primato di aver inventato il cinema – una parte l’attribuisce al kinetoscopio di Thomas Edison, brevettato nel 1891 –, non v’è dubbio alcuno nel considerare la proiezione del 28 dicembre 1895, come il primo film in assoluto nella storia della settima arte.
 
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martedì 28 dicembre 1869—->Nota fin dai tempi dei Maya, la gomma da masticare venne brevettata per la prima volta, nel dicembre del 1869, da un dentista americano: William Semple. Costui, nel suo laboratorio a Mount Vernon (in Ohio), era riuscito ad ottenere un prodotto masticabile, sciogliendo la gomma in una soluzione di nafta e alcol e mischiandola successivamente con altri materiali (tra cui radici di liquirizia).
Messo in commercio due anni più tardi, in una drogheria di Hoboken (nel New Jersey), il chewing gum cominciò a diffondersi verso la fine dell’Ottocento, grazie a tecniche di produzione sempre più affinate. Un altro americano, Walter Diemer, inventò nel 1928 un particolare tipo di gomma, in grado di formare piccole bolle d’aria e divenuta celebre con il nome di bubble gum.martedì 28 dicembre 1869
 
 
 

•☺• 26 settembre


origine dal web

1997 Terremoto in Umbria e Marche: Alle 2,33 e alle 11,42 due forti scosse rispettivamente di magnitudo 5.8 e 6.1 della scala Richter, con epicentro a Foligno, colpirono diverse zone dell’Umbria e delle Marche. 

Drammatico il crollo della volta giottesca nella Basilica di San Francesco ad Assisi in cui persero la vita quattro persone: la scena fu ripresa in diretta dall’emittente locale Umbria Tv e riproposta in tutti i telegiornali del mondo.

Per la ricostruzione sono stati impiegati circa 4 miliardi di euro.volta_cimabue

Quando la terra trema


Padre,

noi crediamo in te e nel tuo amore anche se la terra trema e nostri cuori sono sconvolti dalla paura e dall’angoscia.
Resta con noi in questo tempo di fatica e di dolore.
Ci sentiamo smarriti, impotenti e tentati di cedere alla rassegnazione e al pessimismo.
Ridesta in noi la speranza e accresci la nostra fede davanti al mistero della vita e della morte.
Fa’ che le lacrime di coloro che hanno perso la casa e gli affetti più cari si aprano all’abbandono fiducioso nella tua provvidenza.
Dona loro la forza e il coraggio necessari per la ricostruzione.
Suscita in tutti noi, che assistiamo inermi alla forza distruttrice del terremoto in centro Italia, il desiderio di aiutare chi è nel bisogno.
Il tuo abbraccio di Padre raggiunga tutti i tuoi figli che si sentono persi e scoraggiati.

Te lo chiediamo per Gesù Cristo tuo Figlio e nostro Signore.

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dal web

belice -lo sviluppo non è ancora partito


dal web—
1968 alle 13.29 di domenica 14 gennaio la terra comincia a tremare nella Valle del Belice (Sicilia) 
Il terremoto del Belice del 1968 fu un violento evento sismico, di magnitudo momento 6,1, che nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 colpì una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra la provincia di Agrigento, quella di Trapani e quella di Palermo.

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il terremoto 1908


 sono passati cento anni dalla più grande tragedia naturale che colpì l’Italia nel secolo scorso: 80mila morti in poche ore o forse minuti.
Pochi minuti prima il cielo si illuminò di bagliori visibili fino a Malta, poi la terrà tremò per 32 secondi a Messina e a Reggio Calabria.
Complice l’ora, le 5,20 del mattino, gli edifici secolari e strutturalmente fragili, la magnitudo (7,1 gradi della scala Richter), il terremoto che il 28 dicembre 1908 ebbe l’epicentro nello stretto di Messina è stato il più tragico evento sismico d’Italia.
“Quello del 1908 è un sisma storico, con cadenza di circa 100 anni e si inquadra nel ciclo dei terremoti che si ripetono nella zona a causa dello spostamento della Sicilia verso Nord-Est”, ha osservato Annibale Mottana docente di Georisorse all’università di Roma Tre.
Solo a Messina per tale ragione il terremoto provocò il crollo del 90% degli edifici della città. L’entità dei danni al patrimonio edilizio è stata calcolata da Alberto Quadrio Curzio, docente di economia politica all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in circa 100 miliardi di euro di oggi.
Le case continuarono a crollare per ore dopo il sisma e molti sopravvissuti morirono anche durante la fuga per strada, sotto una pioggia che rendeva ancora più infernale la città, resa sinistra anche dai lampi che precedettero la catastrofe causati dalle scariche elettromagnetiche emesse dalle rocce compresse della placca poco prima della scossa.
Molte vittime per salvarsi avevano preso la via del porto e furono sorprese dalle tre ondate gigantesche del maremoto che avvenne otto minuti dopo il sisma e fece altri 2.000 morti, oltre quelli del sisma. Lo tsunami fu causato da uno smottamento di materiale sottomarino destabilizzato dal sisma al largo dei Giardini Naxos.
Il terremoto di Messina è ricordato anche come il primo caso di solidarietà internazionale nella storia delle catastrofi. Arrivano per primi i marinai russi, con quattro navi – poi i marinai di Regno Unito (con 12 navi) Germania (6) e Stati uniti (7). I militari scavarono con le mani per non fare altro male alle persone sepolte ancora vive.
Volontari arrivarono anche da tutta Italia e molti privati inviarono soldi ma anche cibo, coperte, vestiti e materiali per costruire alloggi temporanei.
Ma l’interruzione delle comunicazioni, le voci che si rincorsero e non disegnarono il quadro drammatico quale in realtà era, causò un ritardo nei soccorsi, ritardo che costò la vita a migliaia di persone.
Da quell’evento sembra che a cento anni di distanza non abbiamo imparato nulla sulla forza devastante della natura.
Si costuisce ovunque, si sorvolano le regole urbanistiche e del buon senso, si cementifica il litorale, si invadono gli alvei dei torrenti…
…ma bisognerebbe ricordare il 1908, conoscere cosa accadde…e pensare che la natura, ciclicamente si rifà viva a ricordarci quanto siamo piccoli al suo cospetto.               Pubblicato da Federico Curatola
A cento anni dal terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse Messina e Reggio Calabria, nella citta’ dello Stretto migliaia di persone, soprattutto povera gente, vivono in baracche di mattoni rossi, cartongesso, legno, lamiera e tetti in eternit, materiale composto anche da amianto che provoca il cancro, su un’area di 54 mila metri quadrati. Nelle casupole quando piove l’acqua e il fango entrano dentro, i topi passeggiano indisturbati, l’acqua sale dal terreno. Una donna dice che ”lotta per non fare entrare i ratti in casa” mentre un’altra mostra i servizi che ben poco hanno di igienico con le prese eletriche fissate sui muri mangiati dall’umidita’. ”Qui – dice – non c’e’ nulla di civile. Non e’ possibile che nel 2008 le persone siano senza una casa”. Qualcuno nei decenni e’ andato via e le baracche sono state occupate da gente che ha bisogno di un tetto e che preferisce il rischio eternit al rimanere senza casa.
 
 

 

 http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf dove è la giustizia???

 

 

Terremoto ieri sera


Si temono danni e crolli nelle zone interne delle Alpi, al confine tra Italia e Francia, a causa del forte terremoto di magnitudo 5.0 che s’è verificato stasera alle 21.27. In modo particolare nella zona di Juasiers, Barcelonnette, Vars, Les Orres e Colmars, tra il dipartimento delle Alte Alpi e in quello delle Alpi dell’Alta Provenza. La scossa s’è verificata ad appena 5km di profondità e potrebbe aver provocato seri danni alle strutture della zona, che non è tra quelle classificate ad alto rischio sismico (quindi le costruzioni non devono rispettare una particolare normativa rigida, come invece accade per le zone a più alto rischio).
lastHourMapLa scossa è stata avvertita anche in Costa Azzurra. A Nizza, riferisce la versione online del quotidiano NiceMatin, in alcuni quartieri numerosi cittadini hanno lasciato le loro case nel timore di una replica. Il prefetto delle Alpi Marittime ha confermato l’intensita’ della scossa, ma ha assicurato – si legge sempre sul NiceMatin – che al momento non sono segnalati danni a persone o cose.
Intanto sono decine le chiamate ricevute dai vigili del fuoco e dai carabinieri dopo la scossa di terremoto che ha fatto tremare la terra in tutto il Nord-Ovest dell’Italia. Tanta paura, testimoniata anche da centinaia di messaggi sui social network. Dai riscontri effettuati dalle forze dell’ordine, pero’, al momento non risultano danni a persone o cose. Il Servizio “Hai Sentito il Terremoto” dell’INGV sta ricevendo migliaia di segnalazioni: 190 solo da Torino80da Genova30 da Pinerolo25 da SanremoCuneoMilano e Savona20 da Asti18 daImperia e 15 da Ventimiglia.

Bolzaneto sentito bene… moto ondulatorio 😦

http://www.meteoweb.eu/2014/04/terremoto-5-0-tra-italia-e-francia-migliaia-di-segnalazioni-si-temono-crolli-nelle-zone-interne/274879/

scosse percipite


giorni fa, in seguito alle scosse di terremoto amici qui di genova che non le hanno avvertite si meravigliavano del fatto che io fossi cosi sensibile.. ripeto: non sono io sensibile…probabilemente sono loro ad essere distratti, riporto qui la spiegazione trovata su internet:SCALA MERCALLI(MCS):

  • I grado – scossa strumentale: impercettibile agli esseri umani, è rilevabile soltanto dagli strumenti (sismografi).
  • II grado – scossa leggerissima: avvertita soltanto da persone particolarmente sensibili o nervose, in perfetta quiete, cioè ferme o a riposo in ambiente tranquillo. Solitamente è percepibile solo nei piani superiori delle caseove possono oscillare lievemente gli oggetti appesi (lampadari).
  • III grado – scossa leggera: viene avvertita all’interno delle abitazioni con un effetto simile al passaggio di un autocarro: poche persone ci fanno casoed altre la riconoscono come terremoto soltanto dopo averne parlato con altri. Oggetti appesi possono oscillare.
  • IV grado – scossa moderata: all’aperto la scossa è percepita fisicamente da poche persone anche se le automobili ferme oscillano vistosamente. All’interno delle abitazioni numerose persone, ma non tutti, avvertono un effetto simile al passaggio di un autocarro pesantesu una strada dissestata: tremolio o leggere oscillazioni dei mobili, urti di cristalleria e vasellame posti a breve distanza; tremano i vetri o tintinnano le finestre; scricchiolano porte, travi e assi in legno. Nei recipienti aperti, i liquidi vengono leggermente mossi. Si può avere la sensazione che in casa sia caduta una serie di oggetti pesanti. Si oscilla con tutta la sedia o il letto come su una barca. Generalmente questi fenomeni non provocano paura a meno che le persone non siano state già spaventate da terremoti precedenti. Raramente la scossa può svegliare chi dorme.
  • V grado – scossa forte: all’interno delle case la scossa viene avvertita da tutti. Nelle strade e durante le attività lavorative il sisma viene percepito da numerose persone e persone sensibili lo avvertono anche in aperta campagna. Nelle case si avverte lo scuotimento dell’intero edificio. Oggetti appesi ma anche tendaggi non troppo pesanti oscillano; nel caso di campanelle, suonano. Gli orologi a pendolo possono fermarsi od oscillare con maggior periodo a seconda se la scossa si esplica in direzione normale o perpendicolare al piano su cui oscillava il pendolo. Talvolta orologi a pendolo fermi possono riprendere temporaneamente il movimento. I mobili vibrano e piccoli oggetti possono cadere. Recipienti colmi ed aperti versano piccole quantità dei liquidi contenuti. I quadri si spostano, urtano tra loro o battono contro le pareti. Porte ed imposte sbattono e i vetri possono infrangersi. Talvolta l’illuminazione elettrica guizza o viene a mancare. Chi dorme viene svegliato bruscamentee sporadici gruppi di persone fuggono all’aperto. Chi si trova già all’aperto nota piante o rami che si muovono con evidenza come sotto l’effetto di un vento moderato e calcinacci che cadono dai cornicioni delle case.
  • VI grado – scossa molto forte: tutti si rendono conto che c’è un terremoto provandone paura, anche a causa dei forti rumori e boati che produce. Molti fuggono all’aperto ma spesso si ha una sensazione d’instabilità che può arrivare al punto da far barcollare. La superficie dei liquidi si agita vistosamente. Quadri, libri ed oggetti possono cadere a terra; le porcellane si frantumano anche senza cadere; suppellettili assai stabili e perfino pezzi d’arredo vengono spostati o rovesciati. Nelle chiese piccole campane suonano da sole e battono gli orologi dei campanili. Le abitazioni di solida costruzione subiscono strutturalmente danni lievi: spaccatura dell’intonaco e caduta del rinzaffo di soffitti e pareti. Danni più gravi, ma non pericolosi, si hanno negli edifici mal costruiti. All’esterno può cadere qualche tegola o pietra di camino con qualche pericolo per chi fugge in strada.
  • VII grado – scossa fortissima: la scossa provoca panico nella popolazione. I mobili si scostano dai muri e notevoli danni vengono provocati ad oggetti di arredamento anche pesanti. Numerosi edifici costruiti solidamente subiscono danni moderati: piccole spaccature nei muri, caduta di toppe piuttosto grandi dell’incalcinatura e dello stucco; caduta a volte anche di mattoni. Negli edifici a pareti intelaiate i danni all’incalcinatura e all’intelaiatura sono più gravi. In casi isolati può avvenire la distruzione di case mal costruite oppure riattate. All’esterno cadono molte tegole e vetri di finestre. Molti fumaioli vengono lesi da incrinature. Camini già danneggiati possono rovesciarsi sopra il tetto danneggiandolo. Da torri e costruzioni alte cadono decorazioni mal fissate. Grandi campane rintoccano. Le chiome degli alberi oscillano. Si producono onde sugli specchi d’acqua e le acque si intorbidiscono a causa della melma mossa. Varia la portata delle sorgenti.
  • VIII grado: – scossa rovinosa: la scossa viene avvertita distintamente anche da chi è alla guida di un’auto, che può perderne temporaneamente il controllo. Cadono rami, alberi, palizzate, torri e si aprono crepe nel terreno. Statue e monumenti in chiese, cimiteri e parchi pubblici ruotano sul proprio piedistallo o si rovesciano. Solidi muri di cinta in pietra si rompono e crollano. All’interno delle case anche i mobili più pesanti vengono spostati lontano o rovesciati. Gli edifici non costruiti in cemento armato subiscono gravi danni strutturali: circa un quarto delle case è gravemente leso, alcune crollano, molte diventano inabitabili; gran parte di queste cadono. Negli edifici intelaiati cade gran parte della tamponatura. Case in legno vengono schiacciate o rovesciate. Spesso campanili di chiese e di fabbriche con la loro caduta causano danni agli edifici vicini più di quanto non avrebbe fatto da solo il terremoto. In pendii e terreni acquitrinosi si formano crepe. In terreni bagnati si ha l’espulsione di sabbia e di melma.
  • IX grado – scossa distruttiva: distrugge gli edifici poco resistenti o vetusti: circa la metà delle case in pietra vengono distrutte; molte crollano; la maggior parte diviene inabitabile. Le case ad intelaiature sono divelte dalle proprie fondamenta e crollano; travi strappate a seconda delle circostanze contribuiscono alla rovina. All’esterno si aprono numerose crepe nel terreno provocando la fuoriuscita di fango e la rottura di condutture e cavi sotterranei. Acqua e “vulcanetti” di sabbia traboccano dai terreni alluvionali.
  • X grado – scossa fortemente distruttiva: distruzione di circa 3/4 degli edifici, la maggior parte di essi crolla. Subiscono gravi lesioni, e a volte vengono distrutti, anche ponti e solide costruzioni di legno. Argini e dighe vengono notevolmente danneggiati. I Binari vengono leggermente piegati mentre le tubature (gas, acqua e scarichi) vengono troncate, rotte e schiacciate anche a causa delle profonde fratture che si formano nel terreno. Nelle strade lastricate e asfaltate si formano crepe e per pressione sporgono larghe pieghe ondose. In terreni meno densi e più umidi si creano spaccature fino alla larghezza di alcuni decimetri; si notano parallelamente ai corsi d’acqua spaccature che raggiungono larghezze fino a un metro. Si producono frane e smottamenti; interi macigni rotolano a valle. Grossi massi si staccano dagli argini dei fiumi e da coste scoscese; riviere basse subiscono spostamenti di masse sabbiose e fangose, per cui il livello del terreno viene notevolmente variato. Le sorgenti subiscono frequenti cambiamenti di livello dell’acqua. Da fiumi, canali e laghi ecc. le acque vengono gettate contro le sponde o subiscono locali straripamenti a causa delle frane.
  • XI grado – scossa catastrofica: muoiono molte persone. Crollano tutti gli edifici in muratura, resistono soltanto le capanne di legno e le costruzioni ad incastro di grande elasticità. Crollano anche i ponti più sicuri a causa della caduta dei pilastri in pietra o del cedimento di quelli in ferro. I binari si piegano fortemente e si spezzano. Le tubature interrate vengono spaccate e rese irreparabili (vengono a mancare tutti i servizi di pubblica erogazione). Nel terreno si manifestano vari mutamenti di notevole estensione, a seconda della natura del suolo, si aprono grandi crepe e spaccature. Sopratutto in terreni morbidi e acquitrinosi il dissesto è considerevole sia orizzontalmente che verticalmente. Ne segue il trabocco di sabbia e melma con diverse manifestazioni. Sono frequenti lo sfaldamento di terreni e la caduta di massi.
  • XII grado – scossa gravemente catastrofica: provoca migliaia di vittime. Ogni opera umana viene rasa al suolo. Vengono scagliati in aria oggetti di ogni dimensione. Grandi masse di terreno vengono spostate con sollevamenti e abbassamenti del suolo (si creano onde sulla superficie del suolo). Lo sconvolgimento del paesaggio assume aspetti grandiosi. Corsi d’acqua sia superficiali che sotterranei subiscono mutamenti vari, si formano cascate, scompaiono laghi, deviano fiumi.


sistema tellurico e sistema nervoso


ogni volta che c’è una scossa di terremoto, mi viene in mente quello del’irpinia…del 1980: avevo 12 anni e mi aveva fortemente impressionato, ebbe magnitudo 6,5 sulla scala Richter causò  8.848 feriti e 2.914 morti.

 all’aquila nel  2009   le scosse più forti furono del 5,9 della scala Richter   e  il bilancio definitivo fu  di 308 morti .

negli ultimi anni, le scosse di terremoto sn sempre piu’ avvertibili dalla popolazione, anche in territori poco sismici , come la ns liguria….
se guardate quest’immagine ecco la spiegazione:


Secondo il provvedimento legislativo del 2003, i comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie principali, in base al loro rischio sismico, calcolato in base al PGA (Peak Ground Acceleration, ovvero picco di accelerazione al suolo) e per frequenza ed intensità degli eventi. La classificazione dei comuni è in continuo aggiornamento man mano che vengono effettuati nuovi studi in un determinato territorio, venendo aggiornata per ogni comune dalla regione di appartenenza.

Zona 1: sismicità alta, PGA oltre 0,25g. Comprende 708 comuni.
Zona 2: sismicità media, PGA fra 0,15 e 0,25g. Comprende 2.345 comuni (in Toscana alcuni comuni ricadono nella zona 3S che ha lo stesso obbligo di azione sismica della zona 2).
Zona 3: sismicità bassa, PGA fra 0,05 e 0,15g Comprende 1.560 comuni.
Zona 4: sismicità molto bassa, PGA inferiore a 0,05g. Comprende 3.488 comuni.

 

ricordo che dopo il terremoto dell’irpinia avevo preso l’abitudine di tenere nell’armadio un borsone con dentro tutto ciò che avevo piu’ cuore e due coperte…
chissà quante volte mia madre l’avrà visto… ma non mi ha mai detto di eliminarlo o chiesto il motivo della sua esistenza… , mentre se lo notassi io nell’armadio di simona – questo- diventerebbe argomento di conservazione x mesi interi…(!!)

fatto sta che ogni volta che c’è una scossa, soprattutto alla sera quando a letto cerco di fare il punto della mia giornata ecco quel ricordo che riaffora e mi pare di aprire ancora quelle ante dell’armadio.

non è che niente niente questa inversione dei poli magnetici si stia davvero preparando???
e che questi siano avvisaglie dei cambiamenti futuri?
certo è…che la terra davvero ha bisogno di essere rispettata e noi da ospiti quali siamo non abbiamo ancora capito quanta cura ne dovremmo avere, affinchè ogni evento naturale sia limitato nei danni della sua natura, senza aggravare con le nostre colpe x mancanza di giusta considerazione con le nostre opere spesso invasive e deleterie.

vi lascio questi anche da vedere:

 

https://calogerobonura.wordpress.com/2011/03/23/170-terremoti-in-150-anni/

 

https://calogerobonura.wordpress.com/2008/12/23/ragazzi-che-paura

 

https://calogerobonura.wordpress.com/2011/03/17/ah-perooo/

 

https://calogerobonura.wordpress.com/2008/12/28/il-terremoto-1908/

 

la portaerei Cavour in missione umanitaria in favore delle popolazioni terremotate di Haiti.


 la portaerei Cavour in missione umanitaria in favore delle popolazioni terremotate di Haiti.
La nave da guerra è stata attrezzata per trasportare aiuti umanitari ma in particolare, attrezzature mediche e sanitarie.
A bordo della portaerei sono inoltre disponibili alcune sale operatorie di emergenza in grado di eseguire interventi della massima urgenza con tutte le attrezzature mediche di un grande ospedale.
Sulla portaerei Cavour anche 6 elicotteri in grado di trasportare le attrezzature sino alle zone più inaccessibili dell’isola di Haiti.
La missione trasporta anche ruspe ed escavatori importanti per le operazioni di soccorso e ricostruzione.

un grazie di cuore agli italiani imbarcati!