Cosa mi lasci di te.


Periodo di casa, periodo anche di film nuovi, ieri sera mi ha sorpreso un film nuovo uscito su amazon prime, di cui ve ne consiglio la visione.

E’ tratto da una storia vera, quella del cantante Jeremy Camp, che onestamente non conoscevo ( io e la musica abbiamo difficoltà a comunicare 🙂 ) vi lascio il trailer e la canzone cult di cui mi raccomando di leggervi la traduzione se come me avete anche difficoltà nell’inglese.

Guardatelo, offre proprio un bel messaggio lo consiglio in modo particolari ai ragazzi.


Teleratti in tv


Confermato che Sanremo che è diventato un circo di pessimi
elementi con la confermata presenza di Conchita Wurst  abbiamo toccato il fondo piu’ profondo del pozzo
non è  un’artista, ma un pagliaccio inutile al programma… se non x fare audience a causa  degli stolti che accenderanno la tv.
ho appena pagato il canone rai accidenti a loro e alle loro cretinate
se potessi avere doti  paranormali oscurerei i canali quando c’è l’isola dei famosi,
quando c’è uomini e donne, posta per te, pomeriggio cinque, chi l’ha visto, forum, i fatti vostri—-
ma non avendoli spero nel vostro buonsenso: spegnete la tv–  leggete o chiacchierate e non fate arricchire ‘sti deficienti che poi si convincono pure di aver talento, e cosi non ce li leviamo piu’ dalle @@

Satana va in televisione


Al presidente della Rai Annamaria Tarantola, e il DG Luigi Gubitosi: No propaganda LGBT blasfema a Sanremo

Il festival di Sanremo dovrebbe unire le famiglie e gli amici attorn! o alla tv, diffondere quella che è arte, la musica italiana e diffondere a tutta l’Europa questo spirito italiano.

Già dall’anno scorso invece la conduzione di Fazio & Littizzetto ha imposto una propaganda interna al festival della musica italiana.
Tutto ciò è inaccettabile oltre che indecente! Questa propaganda si fa in politica!

Peggio ancora, quest’anno è stato annunciato come ospite Rufus Wainwrightil cantautore che “aspetta il messia gay” che presenterà la sua canzone blasfema di cui vi invitiamo a prendere visione del testo: http://j.gs/3RVD

L’Italia è un paese laico, ma vige la libertà di poter professare la propria religione senza essere per questo discriminato e/o pubblicamente insultato!
Dubitiamo fortemente che questo soggetto sarebbe stato invitato se al centro della sua “propaganda” (anche se la si può definire insulto blasfemo gratuito) ci fossero stati Maometto e/o Allah! E questa disparità di considerazione tra religioni rende il nostro disdegno ancora più grande!

Per questo chiediamo che Rufus Wainwright non sia presente al festival di Sanremo e che non sia fatta nessun tipo di propaganda, qualunque essa sia! Né con ospiti né direttamente dai conduttori. Nel rispetto di tutti i cittadini italiani che pagano il canone il festival di Sanremo deve restare il festival della musica italiana, e non una ghiotta occasione per fare propaganda per giunta blasfema!
http://www.avaaz.org/it/petition/Il_presidente_della_Rai_Annamaria_Tarantola_e_il_DG_Luigi_Gubitosi_Ci_rivolgiamo_a_voi_per_eliminare_la_propaganda_crist/?tKmbwbb

Inviato da Avaaz a nome della petizione di Michele


ecco la risposta immediata

Grazie per la segnalazione. Abbiamo provveduto a contattare il Direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, per chiedergli rassicurazioni in merito all’esibizione dell’artista in questione. Anche noi ci auguriamo che ci sia rispetto per tutti i telespettatori e che siano bandite volgarità e blasfemie.

Cordiali saluti

Concita De Simone
Responsabile Comunicazione


Moige – Movimento Italiano Genitori
Sede Naz. Via dei Gracchi, 58 – 00192 Roma
mob. 3423609640
T  06 3236943 – Int. 204
F  06 
233201297
E   c.desimone@moige.it
www.moige.it
facebook: pagina Moige-Movimento Italiano Genitori
twitter: Moige_genitori

visto le pubblicità che ci propinano???


… nn so voi… ma ogni talvolta vedo in tv la pubblicità del viakal mi pongo sempre la solita domanda… ma possibile mai che uno abbia la vasca da bagno cosi sporca? … e nn è certo colpa del gattino…. che insudicia cosi il piano della cucina e la vasca …. li altro che calcare… quella vasca nn è stata mai pulita da quando è stata installata, e la tipa si scandalizza x il gatto e nn x le condizioni della vasca……. e poi… a che ora la ce la propinano??? mentre ceniamo…ovvio, che ve lo dico affare… eccola se ve la volete rivedere… nn state cenando, vero?

— altro nuovo spot che mi ha incuriosito è quello del mulino bianco…. ohi…addirittura antonio banderas hanno scomodato x convincerci a fare colazione con i tarallucci, flauti, e macine… eh…si anche da questo come si evince che il mercato italiano è messo davvero male…

…nonostante tutto ciò buona festa del 25 aprile, un abbraccio

la storia del fiocco giallo in tv


Il Tg1 ha aderito alla campagna di solidarietà promossa dalla Marina Militare per chiedere l’immediato ritorno in Italia dei due ‘marò’ italiani, appartenenti al Reggimento S. Marco, attualmente prigionieri in India. I giornalisti della redazione, dunque, hanno deciso di appuntare sulle loro giacche un fiocco giallo, come spiegato l’altro ieri da Susanna Petruni: “Apriamo questa edizione con un segno di solidarietà con i nostri connazionali detenuti in India dal 19 febbraio”.
Il nastro giallo, presente sul sito della Marina Militare, incornicia il Leone (simbolo del reggimento a cui appartengono i due marò italiani) e sopra c’è scritto: “Support our marines”. Si tratta di un simbolo internazionale, spesso utilizzato in Usa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle campagne per il ritorno delle truppe impegnate all’estero. Oltre al Tg1, per la precisione, hanno aderito anche i giornalisti del Tg5.

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Tg1-i-giornalisti-indossano-un-fiocco-giallo-per-solidarieta-ai-maro-italiani/75173.htm

Storia del nastro giallo 

I primi esempi sarebbero stati rinvenuti a Pompei. L’usanza di legare un nastro giallo intorno ad un albero per simboleggiare l’attesa di un amore partito, risale ai tempi di Nerone. C’è addirittura un affresco in una villa pompeiana che rappresenta un uomo in piedi vicino ad un albero intorno al quale è avvolto un nastro giallo. Lo riporta un documentario sulla città romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C, uscito nel 2011.

CONFLITTI IN MEDIO ORIENTE

Un nastro giallo fu sventolato nel 1979 da Penne Laingen quando suo marito, il diplomatico statunitense Bruce, era tenuto prigioniero durante la crisi degli ostaggi in Iran; tra i primi “nastri gialli” moderni. Durante la crisi degli ostaggi in Iran, il nastro giallo fu utilizzato come simbolo di sostegno per gli ostaggi trattenuti nell’ambasciata USA a Teheran. Questo simbolismo iniziò nel dicembre 1979, quando Penelope Laingen, moglie del funzionario degli esteri più anziano tenuto in ostaggio, legò un nastro giallo intorno ad un albero nel prato della sua casa nel Maryland. Il nastro simboleggiava in primo luogo la determinazione del popolo americano ad ottenere il rilascio degli ostaggi sani e salvi, e fu mostrato con grande risalto nelle celebrazioni per il loro ritorno a casa nel gennaio 1981. Il nastro giallo conobbe una rinnovata popolarità negli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo nei primi anni 1990. Apparve insieme allo slogan “Sostieni le nostre truppe” (Support our troops), sotto forma di nastri gialli legati agli alberi, ed in innumerevoli altri contesti. Spesso aveva l’idea implicita di sostenere gli stessi schieramenti delle truppe di Desert Shield e Desert Storm e/o la lealtà al Presidente George Bush, e pertanto divenne alquanto politicizzato. Comparve ancora durante l’invasione dell’Iraq del 2003 con significati analoghi, principalmente sotto forma di un nastro giallo stampato su magneti ed esposti sulle automobili.

solidarietà certo che si… direi che è ovvia e scontata… occorrono fatti e per ogni uomo che vive condizioni simili cosi difficili

 

 

the show must go on


un sacco di omicidi in pochi mesi, quale goduria x le ns televisoni che hanno potuto far salire lo share e cosi nn si sn lasciate sfuggire l’occasione di cucire programmi su cronaca nera, dettaglaindoci di ogni singolo passo, pur di vincere il business dell’orrore.

la cosa mi fa imbestialire xkè se ci sn programmi cosi è ovvio che c’è gente che li segue… e chi lo fa ..lo fa dicendo che deve staccare la spina dallo stress quotidiano, di nn voler predere una puntata x essere aggiornati…. e cactussate del genere… ma x staccare la spina nn possono vedersi untelfilm o leggere un libro?

nn capiscono che chi studia questi programmi lo fa speculando su fatti di dolore.

telespettatori cinici che nn pensano che forse questo è un altro modo x distogliere la ns attenzione da altri fatti di carattere sociale e politico.

la tv va a presa a piccoli dosi: 20 min al giorno… se nò può causare gravi danni 😦

legge bavaglio alla tv


Lontano dai riflettori, domani il Parlamento potrebbe definitivamente votare la legge bavaglio alla tv, che metterebbe in grave pericolo la libertà d’informazione nel nostro paese.

Con ben 70.000 firme, una consegna d’impatto e migliaia di telefonate, qualche mese fa siamo riusciti ad affossare la legge bavaglio alla tv, che avrebbe messo in seria difficoltà indagini giornalistiche contro la corruzione e il malgoverno e avrebbe trasformato l’informazione tv in un presidio governato dai partiti. Ma con un blitz pochi giorni fa i parlamentari berlusconiani sono riusciti a imporre la votazione di questa legge. Se passerà, la nostra democrazia ne uscirà seriamente indebolita.

Ci rimangono solo 24 ore – vinciamo anche questa volta! I parlamentari si riuniranno da oggi alle 14 e potrebbero votare già domani: inondiamoli di messaggi per chiedere loro di votare contro la legge bavaglio! Clicca sotto e inoltra l’appello a tutti:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_tv/?vl

Il cosiddetto Atto d’indirizzo sul pluralismo darebbe un potere enorme ai dirigenti della Rai nominati dai partiti d’imbavagliare i giornalisti della tv pubblica. Le nuove misure lascerebbero i giornalisti senza alcuna protezione legale, dissuadendoli così dal compiere il loro lavoro d’inchiesta, che sarebbe schiacciato dalla minaccia di azioni legali dei poteri forti. Inoltre i politici imporrebbero a ogni trasmissione un doppio conduttore, una contro-satira e ospiti scelti da tutti i partiti politici. Il risultato sarebbe l’eliminazione di fatto della linea editoriale dei programmi, che diventerebbero così megafoni per i messaggi elettorali dei partiti.

Nonostante l’incredibile opposizione che si è scagliata contro questa legge, i parlamentari della maggioranza sono riusciti a inserirla nuovamente nell’agenda grazie a un ricatto: si sono rifiutati di votare il regolamento per i programmi d’informazione sui referendum di giugno, negando così il diritto d’informazione dei cittadini, finché l’opposizione non ha accettato in cambio di mettere ai voti la legge bavaglio alla tv. Ora, se queste nuove regole dovessero passare, un velo pesante di censura cadrebbe in maniera permanente sull’informazione televisiva, indebolendo così uno dei punti chiave della nostra democrazia.

Assediato da scandali sessuali e da processi per corruzione, Berlusconi sta facendo di tutto per rimanere saldo al potere attraverso il controllo e la manipolazione dell’informazione. Ma i sondaggi lo danno ai minimi storici, e per la prima volta l’opposizione potrebbe batterlo. I recenti risultati delle elezioni amministrative segnano per lui una grossa sconfitta, che potrebbe anche minare il futuro del suo governo.

In questo momento di crisi, Berlusconi farebbe qualunque cosa per manipolare l’informazione a suo vantaggio. Ma il potere dei cittadini ora è più forte che mai. Sta a noi difendere tutti insieme le nostre libertà e l’indipendenza dei media. Ci rimangono solo 24 ore: manda un messaggio ai parlamentari per chiedere di votare contro le nuove regole bavaglio e inoltra questo messaggio a tutti:

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_tv/?vl

Abbiamo già dimostrato che insieme possiamo vincere importanti sfide: lo scorso anno una mobilitazione dei cittadini mai vista prima ha fermato l’adozione della legge bavaglio, che avrebbe messo in pericolo la libertà di stampa e l’abilità dei magistrati di condurre indagini fondamentali. Se rimaniamo uniti saremo più potenti di qualunque alleanza fra poteri forti organizzati: mettiamoci insieme dalla parte di un’informazione indipendente e pluralista e di un governo responsabile.