Poliomielite


Grazie alla vaccinazione di massa, la poliomielite, a partire dagli anni Sessanta, è andata progressivamente diminuendo fino a scomparire del tutto quasi ovunque in meno di venti anni. La prima vaccinazione di massa contro questa malattia terribile, una delle più gravi cause di invalidità, ha inizio negli Stati Uniti il 26 aprile 1954 con il vaccino sviluppato dal biochimico americano Jonas Salk, e basato sull’utilizzo di virus uccisi. Intanto il microbiologo Albert Sabin, un americano di origine polacca, prepara invece un vaccino con virus vivi attenuati, che è possibile assumere per via orale con uno zuccherino. Il successo di questo vaccino rispetto all’altro è assicurato, soprattutto grazie alla facilità con cui può essere somministrato.

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carneficina pianificata???


http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-avariati-siria.php

Nelle ultime ore più di 20 bambini sono morti nel nord-ovest della Siria in seguito alla somministrazione di vaccini contro il morbillo “avariati” e provenienti dalla Turchia.

Lo hanno riferito all’ANSA fonti mediche della regione di Idlib.

Secondo le fonti la partita di vaccini era destinata a migliaia di bambini delle campagne a est di Idlib. Gli oltre venti decessi si sono registrati a Jurjanaz, nei pressi di Maarrat an Numan. Altri 50 bambini sono stati ricoverati in quanto presentavano i sintomi dell’avvelenamento dopo essere stati vaccinati.

 

vaccinazione hpv che fretta c’è???


Con questa lettera intendiamo far riflettere tutte le persone che verranno coinvolte nella campagna di vaccinazione contro il Papillomavirus (HPV), in particolare le famiglie delle dodicenni che verranno ‘arruolate’ (a loro insaputa o per nulla informate) in questa sperimentazione, che è stata venduta come un diritto per la salute della donna. Tra i punti più controversi di questa vaccinazione possiamo citare:

– Non sostituisce il pap-test.
– Non immunizza da tutti i Papillomavirus (solo 2 sui 15 di tipo oncogeno).
– Non si conosce il tempo di copertura vaccinale, gli studi più lunghi effettuati sono durati 5 anni (chi può dire che a 17 anni le ragazze siano ancora coperte?).
– I pochi studi effettuati hanno riguardato quasi esclusivamente una fascia di popolazione adulta, un solo studio ha riguardato un numero esiguo di minorenni e quindi non è provato che non sia dannoso per il target di popolazione interessato.
– Come tutti i vaccini non protegge il 100% dei riceventi. Non è nota la percentuale di donne interessate negli studi che non ha maturato anticorpi per l’HPV e che risulta così ‘non responder’.
– Non conosciamo nulla riguardo agli effetti a lungo termine del vaccino in questione
– Si è a conoscenza di gravi reazioni avverse postvacciniche, che hanno portato anche al decesso di donne vaccinate negli USA, in Germania ed in Austria (fonte EMEA, VAERS)
– Nessun vaccino è sicuro ed efficace come si vuol far credere.
– All’interno della comunità scientifica ci sono voci discordanti.
– C’è una forte pressione da parte delle case farmaceutiche interessate.
– L’Italia è il primo paese che effettua una vaccinazione di massa per questo virus (target: 280,000 bambine)
– Si è cercato di spostare il problema sulla maggior efficacia (teorica) del quadrivalente piuttosto che del bivalente adottato dalla nostra Regione.
– La lettera dell’ex Ministro Livia Turco è fuorviante perché, attraverso l’attivazione di sensi di colpa e paure, induce genitori inconsapevoli ad aderire alla campagna (possiamo definirlo marketing?).
Come si può facilmente capire, al momento ci sono più dubbi che certezze riguardo a questo vaccino, che il Ministero della Sanità continua a definire ‘sicuro ed efficace’ (come tutti gli altri.) Per questi motivi ci sentiamo di invitare tutti, in particolare i genitori e tutori delle bambine ‘obbiettivo’, alla riflessione ed alla massima prudenza. Alle Autorità Regionali del Friuli Venezia Giulia, in mancanza di garanzie scritte su efficacia e innocuità e di assunzione di responsabilità diretta (dovrebbe essere data dal Ministro della Sanità), chiediamo la sospensione della campagna di vaccinazione per quanto sopra elencato.
Segnaliamo a riguardo un interessante libro: ‘Vaccinare contro il papilloma virus? Quello che dobbiamo sapere prima di decidere’ dei Dottori Roberto Gava (cardiologo, farmacologo, tossicologo, omeopata) ed Eugenio Serravalle (Pediatra), ed. Salus Infirmorum (Tencarola 2008). Si tratta dell’unico lavoro scientifico sul tema pubblicato in Italia. Vi invitiamo quindi alla lettura e all’approfondimento, prima di decidere o di far decidere (che fretta c’è?).

Mauro Ottogalli per il Comitato LIBERALASCELTA-FVG

http://www.dirittolibertadicura.org/