varese ligure


ieri abbiamo visitato un paesino della ns regione  che si chiama Varese Ligure  e si trova in provincia di La Spezia nella Comunità Montana dell’Alta Val di Vara ed è diventato famoso per la sua svolta eco che lo ha portato non solo all’ottenimento di due certificazioni ambientali ma anche di tanti premi come la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano o al riconoscimento europeo “100% sustainable”. Qui sorge la più potente centrale elettrica eolica in Liguria. Si tratta di un impianto eolico che genera una potenza di 6,5 gigawattora l’anno.
Il paese è famoso per il Borgo Rotondo che  nasce nel XIII sec. da un progetto urbanistico moderno ideato dai Fieschi, che volevano un nucleo abitativo che fungesse anche da fortificazione: si spiega così l’impianto ellittico su cui sono costruite le case, in muratura e senza aperture esterne.
Le case cosi fatte hanno tutte il porticato dove al piano terreno sorgevano o magazzini o i negozi e da i quali con una scala interna si accede al piano superiore della casa…immagino il paese con la neve…e l’idea del porticato e’ gran cosa xkè cosi rimaneva sempre possibile e pulito il passaggio per le persone e il commercio era comunque assicurato…Girovagando x il centro storico sono entrata in una bottega artigiana di un falegname…che con grande passione costruisce ancora oggi gli stampi x i corzetti che  sono una pasta tipica della cucina ligure.
Sono detti "stampati" perché la decorazione di questi piccoli cerchi di pasta a forma di medaglione è ottenuta mediante uno stampino in legno che decora la pasta in modo da "prepararla" ad accogliere meglio il condimento. In pochissime botteghe artigianali si trova ancora chi fabbrica questi stampi così utili per preparare questa pasta tipica.
I corzetti stampati compaiano nel medioevo, nell’epoca rinascimentale. Le famiglie nobili del tempo pare ordinassero ai loro cuochi di realizzare un tipo di pasta che riportasse il proprio stemma, tutto ciò con lo scopo di rammentare ai commensali l’importanza della loro famiglia e per riaffermare il proprio dominio sul territorio.
Le incisioni erano solitamente differenti sulle due parti.
Il nome deriva dall’immagine stilizzata di una piccola croce, una crocetta ("cruxetta") con la quale veniva originariamente decorato un lato di questi medaglioni, da qui il nome "cruxettu".
Gli stampi sono composti da due parti: una è un cilindro con una parte dai bordi taglienti e serve per tranciare i dischi di pasta, l’altra ha la forma di timbro..
Il legno utilizzato per la costruzione degli stampi è di essenze particolari (melo, pero, acero, faggio), per evitare che il tannino o le resine, presenti in altri legnami, trasmettano alla pasta un gusto sgradevole.
Vi consiglio di gustarli conditi con il ns buon pesto..e allora buon appetito!