I colombi di venezia


Sai da dove vengono i colombi di Venezia? Pare che ogni anno una certa parrocchia portasse in dono al doge una coppia di colombi, e una volta i due uccelli riuscirono a scappare e a rifugiarsi dentro la basilica di San Marco. Allora venne stabilito che restassero liberi e fossero nutriti a spese della Repubblica. E naturalmente si moltiplicarono, fino a diventare tanti quanti sono oggi

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L’anello e il vecchio pescatore (Venezia)


Una volta un pescatore veneziano che se ne stava a Riva degli Schiavoni si sentì chiedere da un vecchio di portarlo all’isola di San Giorgio. Il cielo era nero come la pece e perfino la laguna era in tempesta, ma il pescatore disse di si, come se fosse obbligato. Quando arrivarono a San Giorgio, sulla barca salì un giovane guerriero, e poi via, dritti a San Nicolò del Lido, dove presero a bordo un altro passeggero. Il vento era sempre più forte, il mare sempre più cupo, ma i tre uomini volevano andare ancora avanti, e il pescatore obbedì e fece forza sul remo. Ed ecco, una volta al largo videro una grande nave nera, piena di diavoli di tutte le misure, che veleggiavano verso Venezia per distruggerla con i loro malefici e sommergerla con un maremoto. Ma i tre uomini, che poi erano San Marco, San Giorgio e San Nicolò fecero il segno della croce nell’aria e sotto la nave del demonio si aprì una voragine d’acqua che la inghiottì. Il pescatore quasi non riusciva a credere a quello che aveva visto, ma san Marco si sfilò dal dito un anello e gli disse:

“Vai dal doge e raccontagli tutto. Se poi non ti crede, fagli vedere l’anello.”

Il pescatore andò e, quando mostrò l’anello, si scoprì che era proprio quello custodito nella basilica, sparito ormai da qualche giorno. Il pescatore coraggioso venne ricompensato con una ricca pensione ed ebbe anche il permesso di vendere la sabbia dell’isola di Sant’Erasmo.

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IL braccio di San Marco – venezia


Dice la leggenda che mentre San Marco, vescovo di Alessandria d’Egitto, navigava per andare ad Aquileia, una tremenda tempesta lo sorprese davanti alla laguna di Venezia e lo costrinse a fermarsi in un’isoletta. Là, mentre dormiva, vide un angelo che gli disse di non scordarsi quel posto fatto di acqua e isole, perché da morto ci sarebbe tornato. E fu proprio così, perché due monaci veneziani rubarono il suo corpo sepolto nella chiesa di Alessandria, per metterlo al sicuro dai Saraceni, e lo nascosero nella loro nave, in mezzo alla carne di maiale salata. Anche quella volta scoppiò una tempesta e tutto sembrava perduto, quando san Marco apparve al monaco che faceva la guardia al suo corpo e gli annunciò che Venezia era vicina. Infatti arrivarono sani e salvi, e il doge ordinò che si costruisse una grande basilica in onore del santo. Ma con gli anni la chiesa diventò così grande e cambiò tanto che i veneziani non si ricordarono più dov’era sepolto San Marco. Cominciarono a pregare Dio perché glielo facesse ritrovare, finché un pilastro della chiesa si aprì e venne fuori il braccio del santo, come per dire: sono ancora qui!

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eccoci tornati


rieccomi

dopo le feste di Pasqua…siamo stati a venezia un paio

di giorni…ma il senso del dovere di simona

non ci ha permesso di allungare un pò le ferie…

perchè per lei non è giusto saltare scuola..x andare in giro a divertirsi…

eh si è proprio figlia mia!AnimoticonSarcastico

…scusate se non rispondo a chi mi ha scritto su msn

vedo le email ma non riesco ad accedere alla pagina…

appena possibile lo farò…

un abbraccio a voi tutti x il momento