diritto al tappo… di venir via con me…


inizio precisando che nn credo sia un’usanza tipicamente genovese, visto che siamo conosciuti x essere un pò tirchi e di braccino corto, ma anche questa volta questa nuova corrente viene dall’america—e devo ammettere da buona genovese che l’approvo con entusiasmo. tutto è iniziato anni fa, quando al ristorante si richiedeve al borsa del cane, dove vi finivano gli scarti avanzati del proprio pranzo, poi  è stata la volta della borsa da consumare il giorno dopo- tranquillamente a casa propria- fatta con gli avanzi e nn  con gli scarti della cena… questa  usanza  l’  ho vista  richiedere da alcuni anni nei ristoranti del sud… dove  i  clienti evidentemente hanno la faccia + tosta.. – rispetto a noi … del “nord” –noi qui ci vergognamo… condizionati dal pensiero del ristoratore e degli altri commensali. Bene, ora è l’ora di poter anche richiedere il vino avanzato… con quello che ce la fanno pagare una bottiglia…!!!! è un peccato lasciarlo… per poi finire forse in cucina riutilizzandolo  x sfumare risotti e carni, o travasarlo e ri-imbottigliare una bottiglia …da riproporre all’ignaro cliente.E’ questione di rispetto e di etica, visto che mi hanno insegnato che del cibo è peccato buttare ciò che si può mangiare- approvo al 100% questa nuova tendenza…nn ingurgitatevi tutta la bottiglia piuttosto che lasciarla li… -vi fa male-!!!… ora basta dire ” scusi, mi prepara la bottiglia da portare via? “

tanto …si sa che il cliente ha sempre ragione ..ahh …

Pace interiore


Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo, ho finalmente trovato la pace interiore.

Larticolo diceva: Il modo per raggiungere la pace interiore consiste nel portare a termine tutte le cose che abbiamo iniziato.

Mi sono guardato intorno, girando per la casa, per vedere tutte le cose che avevo iniziato e lasciato a metà.

Così prima di venire al lavoro questa mattina, ho finito: una bottiglia di vino rosso, il Baileys, il Martini,

 la Vodka alla pesca, il Prozac, quattro grammi di hashish ed una scatola di cioccolatini.

Non avete idea di come mi senta bene adesso...

Visita in cantina 🍷🍷


Una domenica all’insegna del buon vino italiano.boisson31

Un buon vino biologico che ci ha portati in un viaggio di sapori e di ricordi dei nostri nonni.

L’azienda vinicola è il Cà del Bric situata nel Monferrato e gestita da una coppia di giovani coniugi che dalla loro passione hanno fatto una scelta di vita-

La visita è iniziata con una passeggiata tra i vigneti, dove Giuseppe ci ha spiegato il perchè del biologico e del cosa consista.

Particolare la tecnica del sovescio che hanno adottato per la loro vigna e che consiste nel piantare nel terreno dei filari alcune piante ricche di proteine quali fave, e di conseguenza ogni tipo di leguminose per “fertilizzare” il terreno con humus assolutamente naturale.

I loro vini sono oggi senza solfiti, e se avete confrontato un bicchiere con solfiti con uno senza, è inutile dirvi altro.

Abbiamo proseguito con la visita alla cantina ed infine con la degustazione di alcuni vini.

Sono stati loro riconosciuti diversi premi, per i vini biologici: tra cui uno a Montpellier in Francia, e sappiamo quanto la sanno lunga i cugini francesi per ammettere un riconoscimento tale… 

Abbiamo proseguito con una passeggiata nel bosco per visitare una cantina ipogea detta “infernot” scavata a mano nel tufo, ed utilizzata fino al dopo guerra, sarebbe davvero interessante recuperarla per poterla usare come cantina di “stoccaggio”, con una bella porta blindata per tenere al riparo il prezioso tesoro di Bacco.

Se siete di passaggio nella zona, vi consiglio una visita ed un assaggio.

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ho preso una scimmia….


oggi ho imparato il perchè si usa dire in un certo modo quando si  ha a che fare con gli ubriachi.

 un episodio della vita di noè riguarda l’inganno perpetrato ai danni del Patriarca dall’angelo Satana, il quale gli insegnò a coltivare la vite (vedi Gen 9, 20) e cercò di convincerlo a sacrificare nella vigna quattro animali: un agnello, un leone, un maiale e una scimmia. Da allora, dice l’insegnamento, chi beve il vino si ubriaca e, man mano che ne beve sino ad abbondare in maniera non controllata, viene ad assumere i caratteri di questi quattro animali: l’arrendevolezza dell’agnello, la violenza del leone, il sudiciume del maiale, il comportamento assolutamente irragionevole della scimmia.

chi non…


Chi non ama le donne il vino e il canto,
                                                                      è solo un matto
                                                                                                                 non un santo!
( Arthur Schopenhauer)