01 febbraio


fonte dalla rete-

Il Governo  varò il Decreto legislativo luogotenenziale n° 23/1945 che estendeva alle donne il diritto di voto. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio, il provvedimento nasceva su proposta dei leader dei due maggiori partiti: il comunista Palmiro Togliatti, allora vicepresidente del Consiglio dei Ministri, e il democristiano Alcide De Gasperi, ministro degli esteri.
La prima volta delle donne alle urne ebbe luogo con le elezioni amministrative tra marzo e aprile del 1946. Il 2 giugno dello stesso anno, tuttavia, parteciparono a un voto di ben altra portata storica: quello per il Referendum istituzionale (tra monarchia e repubblica) e per eleggere l’Assemblea costituente.
nel frattempo in maniera assurda oltre le alpi nel 1959  la popolazione maschile svizzera vota contro il diritto di voto alle donne
ecco il succo delle loro motivazioni:
Il voto alle donne? Ma non fate ridere! Il loro cervello è più piccolo di quello degli uomini, il che prova che sono meno intelligenti. Sono portate all’estremismo, e andrebbero a manifestare senza neanche chiedere il permesso dei mariti. E poi non si favorirebbe l’uguaglianza sociale perchè una donna per modestia non andrebbe mai a votare quando incinta, ed essendo risaputo che le donne di campagna fanno molti più bambini delle cittadine, queste ultime godrebbero di un ingiusto vantaggio. E se le donne venissero poi elette, che umiliazione per i loro mariti! Sarebbero costretti a cucinare…»
Tali furono gli argomenti che convinsero l’elettorato maschile svizzero a rifiutare il voto alle donne ad ogni chiamata alle urne. Poco importava che questo diritto fosse già esercitato in Nuova Zelanda dal 1893 e quasi ovunque in Europa dalla fine della prima guerra mondiale. E poco importava che entrambe le camere del Parlamento federale avessero finalmente dato il permesso al suffragio femminile nel 1958 (comunque più di 50 anni dopo la Finlandia, prima in Europa). Quando nel 1959, come richiesto dalla Costituzione, venne interpellata la popolazione, o meglio la metà maschile, ben due terzi rifiutarono la proposta parlamentare.
E non si può affermare che le donne fossero restate con le mani in mano ad aspettare che i loro diritti piovessero dal cielo. La prima associazione femminista fu creata nel 1868, chiedendo i diritti civili e il diritto a frequentare le università. Ci furono proposte per inserire il suffragio femminile nella costituzione del 1874. Nel 1929 una petizione in favore del diritto di voto riuscì a raccogliere 250 mila firme, ma fu completamente ignorata.
Poichè nel sistema di democrazia diretta svizzero l’ultima parola in fatto di legislazione spetta agli elettori si riuscì ad escludere le donne per molto tempo; ma allo stesso tempo, la grande autonomia di cui gode anche il più piccolo dei cantoni, diede loro l’occasione di irrompere nella vita politica. Fu un piccolissimo comune del canton Vallese che, nel 1957, per primo permise ai suoi membri femminili di votare. Molti cantoni gradualmente seguirono l’esempio e negli anni ’60 le donne iniziarono ad occupare sempre più posizioni di rilievo nei governi e parlamenti locali. Nel 1968, Ginevra, allora la terza città più grande del paese, poteva vantare un sindaco donna – sindaco che, in ogni caso, non poteva ancora votare nelle elezioni federali.
Questo passo avanti non impedì alla Svizzera, al momento della firma della convenzione dei diritti umani del Consiglio d’Europa, di non aderire alle sezioni riguardanti la parità tra i sessi. Lo scalpore che questa decisione provocò, costrinse il Parlamento a rivedere la sua posizione e un ennesimo referendum fu presentato al paese.
Risultato: il 7 Febbraio 1971 gli uomini svizzeri, con una maggioranza di due terzi, finalmente concessero alle loro compatriote il pieno diritto al voto, anche alle elezioni federali.
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Fumata nera ? ……. mi votate?


Ciao ragazzi, posso chiedervi una cortesia?
mi votereste presso  questo link

http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=rosaa

per far salire un pochino il blog?
…. vi offro il caffè… ok?

 

mi è stato chiesto come votare–semplice: cliccate il link sopra e vi compare questa schermataconfermo voto voto …e qui cliccate su confermo voto poi vi si apre la seconda schermata: in cui vi viene chiesto il voto su grafica, contenuto ecc… indirizzo email …et voilà c’est très facile… fatto 

e poi

ivi arriva email con richiesta di conferma cliccate e vi appare cosiconfermo voto
 vi abbraccio e grazie tante tante♥4e1du23epqp

“Vorrei far mettere a verbale che mi rifiuto di votare.”


e se  il presidente volesse in qualche modo “opporsi”, fategli prendere il regolamento (lo de avere per forza) e fategli leggere che è vostro diritto.

C’E’ UN MODO LEGALE PER NON FARE PROTESTARE ED OTTENERE UN RISULTATO OTTIMO..

Con la legge elettorale in vigore, non andando a votare facciamo il loro gioco..

invece un’articolo della legge elettorale esattamente ..Art. 104 comma 5…noi possiamo presentarci al nostro seggio elettorale , con la scheda e il documento,

…ci facciamo registrare e solo allora quando ci stanno dando le schede da votare

…noi chiediamo al presidente di seggio di mettere a verbale una nostra dichiarazione dove ci sarà scritto …NON VOTO PERCHE’ NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO…

Il presidente non può rifiutarsi perchè passibile di multa da 4.000 euro ..o reclusione fino a tre mesi… cosi facendo noi risultiamo di aver votato ma il nostro voto non va a nessuno..ma fa cumulo di presenze…

ISTRUZIONI PER L’ELETTORE:

 

      1)   Andare a votare, presentarsi con i documenti + tessera elettorale e farsi vidimare la scheda

 

       2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del             premio di maggioranza)

       2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (dopo vidimata), dicendo: ‘rifiuto la scheda per           protesta, e chiedo che sia verbalizzato!’

 

       3) pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda

 

       4) esercitare, se si vuole, il proprio diritto di aggiungere, in calce al verbale, un commento che

          giustifichi il rifiuto                       (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: ‘nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’ – oppure:

‘perché nessun partito ha nel suo programma il ripristino della sovranità monetaria costituzionale’)         

(d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 – art. 104, già citato) così facendo non voterete, ed eviterete che il voto,nullo o            bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.

_______________________________________________________________________________

 

DICHIARARE:        NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO E PER QUESTO NON ESPRIMO PREFERENZE !            (dichiarare che non sentendovi rappresentati non esprimete preferenze, è un diritto di chi vota), BISOGNA PRETENDERE, E’ LEGGE, L’ESATTA TRASCRIZIONE DELLA VS DICHIARAZIONE !!!            SE SI RIFIUTANO CHIAMARE LE FORZE DELL’ORDINE PRESENTI. RICORDATE è UN VS ” DIRITTO ‘ !!

Seguendo la procedura la scheda non è nulla, e non puo essere attribuita a nessun partito,

Come ricordato, il segretario di sezione è obbligato a verbalizzare qualsiasi reclamo provenga dagli elettori.

Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi

coinvolgere in accese ed inutili discussioni. Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).

 

 

SE NOI TUTTI, POPOLO FACCIAMO COSI,

  ANCHE  SE MANDANO I LORO TIRAPIEDI A VOTARE, NON RAGGIUNGERANNO MAI LA MAGGIORANZA E PER FORZA MAGGIORE DEVONO PRENDERNE COSCIENZA…

 

 

 

…………….A.T.T.E.N.Z.I.O.N.E……………….

 una domanda : se per ipotesi tutti  facessimo cosi o in gran numero… le elezioni non conterebbero? o salirebbe sulla poltrona il primo  tiranno della piazza di quelli rimasti li?

fareste una cosina per me?


sto partecipando ad un concorso fotografico

vi andrebbe di guardare i link che vi suggerisco e votarmi?

è solo un gioco…. e vi prende solo un minuto…

vi ringrazio anticipatamente…

buona serata ciao

http://concorso.giornatafai.it/votaFotografia.aspx?idfv=1796

http://concorso.giornatafai.it/votaFotografia.aspx?idfv=1797

 

http://concorso.giornatafai.it/votaFotografia.aspx?idfv=1800